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pubblicato il 03/feb/2016 20:32

M5S: sì al ddl Cirinnà se non ci saranno cambiamenti

Scintille con il Pd. Airola: "I problemi sono vostri"

M5S: sì al ddl Cirinnà se non cambierà

Roma, 3 feb. (askanews) - Un agguato: così il Movimento 5 stelle ha giudicato l'articolo della Stampa che stamane ipotizzava una possibile defezione del Movimento 5 stelle nei voti in aula a palazzo Madama sulle unioni civili, sulla base di una tela di rapporti ormai consolidata con il Vaticano. "Sono stanco delle balle che si scrivono sui quotidiani servi di qualcuno", ha commentato con i cronisti il senatore M5S Alberto Airola dopo un battibecco con la senatrice Monica Cirinnà (Pd), promotrice del provvedimento, alla quale ha ricordato in malo modo che "i problemi" sul ddl "sono vostri". "Voteremo compatti" ha poi assicurato Airola ai cronisti, anche se la posizione del M5S non è cambiata nel tempo: la disponibilità dei voti stellati è limitata all'ipotesi che la legge non venga "svuotata" o "snaturata". Oggi lo stesso Airola lo ha ribadito a Zanda, capogruppo del Pd al Senato, invitandolo a serrare i ranghi dei suoi come ha fatto in altre occasioni. In ogni caso, ha ribadito, "basta trattare. Ogni volta che abbiamo ceduto su qualche cosa hanno alzato la posta. Ora basta: andiamo in aula e vediamo cosa dicono i numeri. A Ncd hanno già dato tutto". Il nervosismo dei 5 stelle, tuttavia, non è solo legato agli articoli di giornale o ai dubbi dei democratici nei loro confronti, che considerano una schermaglia tattica per mettere in conto a loro eventuali sorprese nei voti segreti. Al netto del riassunto del quotidiano torinese, che mette insieme contatti che si sono realizzati negli anni fra i "grillini" e le gerarchie e le organizzazioni della Chiesa cattolica, qualche dubbio nelle file dei senatori M5S serpeggia da tempo. Sul tema dei gay e del ddl sulle unioni civili non si è espressa in questo periodo, ma a palazzo Madama qualcuno ricorda il post che Paola Taverna, ascoltata senatrice romana, pubblicò su Facebook il 28 novembre scorso. "Ho seguito per quasi 10 anni un cammino neocatecumenale, ho cercato di capirmi e di capire", scrisse. E non è un segreto che proprio l'ala oltranzista del mondo cattolico che fa riferimento al leader dei neocatecumenali Kiko Arguello sia stata l'anima degli ultimi Family day. Le voci ufficiali del M5S al Senato garantiscono che "le perplessità" di alcuni esponenti del gruppo di palazzo Madama sono state superate. Ma a mezza voce, un senatore ammette nei voti segreti la certezza di avere tutto il gruppo in blocco non c'è: "E' un paese cattolico", ricorda, ma poi precisa: "Comunque in caso potrebbero essere pochissimi, due o tre al massimo". Bar-Plg

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