giovedì 23 febbraio | 15:13
pubblicato il 23/gen/2016 13:07

Falsa invalida 40enne percepiva la pensione ma andava a funghi: denunciata

Scoperta dalla guardia di finanza

Falsa invalida 40enne percepiva la pensione ma andava a funghi: denunciata

Milano, 23 gen. (askanews) - La compagnia della guardia di finanza di Luino ha accertato un tentativo di truffa ai danni di una compagnia assicurativa per oltre 200.000 euro da parte di una falsa invalida che ha indebitamente percepito una pensione di invalidità e indennità di accompagnamento per circa 14.000 euro. Le indagini dei finanzieri sono partite da una querela presentata dall'assicurazione, su delega del sostituto procuratore Annalisa Palomba della Procura di Varese: la donna, 40enne, ha presentato una richiesta di risarcimento dovuto ad un disturbo cronico post-traumatico dopo un incidente stradale. I militari hanno ricostruito gli atti e i documenti da cui è nato il contenzioso e hanno acquisito le certificazioni presenti all'Asl di Varese, appena trasformata nell'Ats Insubria, e l'Inps: la donna oltre a presentare istanza di risarcimento all'assicurazione, aveva anche richiesto ed ottenuto il riconoscimento di un'invalidità al 100% con indennità di accompagnamento. Dalla documentazione è emerso che la donna il giorno dell'incidente, è stata subito dimessa dal Pronto Soccorso senza che il referto evidenziasse deficit neurologici o altre patologie invalidanti. Da qui sono nati i primi sospetti dei finanzieri, che hanno approfondito le indagini. L'attività di osservazione e pedinamento ha permesso di accertare che la donna, seppur saltuariamente, lavorava in un negozio come commessa, dando indicazioni alla clientela sui prodotti in vendita ed utilizzando il computer. Inoltre andava autonomamente in esercizi e uffici pubblici per il disbrigo di differenti pratiche, faceva la spesa nei supermercati. Nel fine settimana andava anche in montagna a passeggiare e cercare funghi, tutti comportamenti molto diversi da quelli di una persona con indennità di accompagnamento. Le palesi incongruenze sono state poi confermate sia dal personale con competenze professionali specifiche, nominato come ausiliario di polizia giudiziaria, sia dalla visita di revisione della Commissione Medica dell'Inps, che ha interrotto l'erogazione dell'indennità. I finanzieri hanno denunciato la donna sia per il tentativo di truffa alla compagnia assicurativa sia per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e hanno attivato attivare le procedure per il recupero delle somme indebitamente percepite. La donna durante la visita alla Commissione Medica, avrebbe ottenuto il riconoscimento dell'invalidità con raggiri, simulando l'invalidità. Mon

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