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pubblicato il 19/ott/2016 13:32

A processo le olgettine. Il Gup del Ruby ter rinvia a giudizio 23 imputati

Tra gli imputati il giornalista Rossella e la parlamentare Rossi

A processo le olgettine. Il Gup del Ruby ter rinvia a giudizio 23 imputati

Milano, 19 ott. (askanews) - La giovane marocchina Karima El Mahroug, più nota con il soprannome di "Ruby", il giornalista Carlo Rossella, la parlamentare di Forza Italia Maria Rosaria Rossi e diverse delle cosiddette "olgettine" finiscono sotto processo per le accuse, contestate a vario titolo, di corruzione di atti giudiziari e falsa testimonianza. Lo ha deciso il gup di Milano, Laura Marchiondelli, che ha disposto il rinvio a giudizio per tutti i 23 imputati nell'udienza preliminare sul caso "Ruby ter". Per tutti il processo prenderà il via il prossimo 11 gennaio davanti ai giudici della X sezione penale di Milano. Accolta, dunque, la richiesta di rinvio a giudizio presentata dai pm Luca Gaglio e Tiziana Siciliano. Il processo penale riguarderà i personaggi che avevano partecipato ai festini organizzati da Silvio Berlusconi nella sua residenza di Arcore e che, secondo l'accusa, sarebbero stati corrotti complessivamente con 10 milioni di euro dall'ex capo del governo per testimoniare il falso o rendere dichiarazioni reticenti nei due processi, noti come "Ruby" e "Ruby bis", sulle serate a luci rosse di Villa San Martino. Tra questi, insieme a Ruby, a Rossella e alla parlamentare Rossi, anche l'avvocato Luca Giuliante, l'ex fidanzato di Ruby Luca Risso, l'ex massaggiatore del Milan nonché ex consigliere regionale del Pdl in Lombardia, Giorgio Puricelli, le "olgettine" Iris Berardi, Marysthell Polanco, Barbara Guerra, Elisa Barizonte, le gemelle Imma e Concetta De Vivo. Da qui l'accusa di corruzione in atti giudiziari contestata a Berlusconi. L'ex premier, tuttavia, non fa più parte di questo procedimento. La sua posizione è infatti stata stralciata da quella degli altri 23 imputati dallo stesso gup Marchiondelli, che nell'udienza del 3 ottobre scorso ha accolto la richiesta di legittimo impedimento presentata dai suoi legali per motivi di salute. L'ex premier, infatti, quel giorno era a New York, in Usa, ricoverato alla clinica del Presbiterian Medical Center della Columbia University per sottoporsi ad alcuni accertamenti legati all'intervento al cuore del giugno scorso. L'udienza preliminare per l'ex capo del governo riprenderà il 15 dicembre prossimo. Altri 7 imputati vennero stralciati ad aprile scorso, quando il gup Marchiondelli decide di "spezzettare" il procedimento e di trasferire alcune posizioni in sette diversi tribunali diversi per ragioni di competenza territoriale. Fcz-Mlo Fcz/Ral MAZ

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