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Domenica 23 dicembre 2018 - 15:56

Askanews: situazione dell’agenzia dipende dal comportamento del Dip. Editoria

"Affronteremo un lungo contenzioso a difesa posti di lavoro"
Askanews: situazione dell’agenzia dipende dal comportamento del Dip. Editoria

Roma, 23 dic. (askanews) – “La proprietà e il Cda di askanews esprimono estrema preoccupazione per la sottovalutazione della situazione in cui si trova l’agenzia di stampa a seguito di una gara profondamente sbagliata, bandita dalla Presidenza del Consiglio nel 2017, e di cui si continuano a sottovalutare gli effetti”. E’ quanto affermano in un comunicato la proprietà e il consiglio di amministrazione di askanews aggiungendo che “stupiscono le dichiarazione alla stampa del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, Sen. Vito Claudio Crimi, che non tengono conto che la situazione di crisi è stata originata dal comportamento tenuto dal Dipartimento, successivamente alla mancata proroga dei contratti dei Servizi giornalistici affidati ad askanews e alle altre agenzie giornalistiche. Sarebbe sin troppo facile rispondere al sottosegretario che se è vero che la gara è stata bandita da un governo precedente è altrettanto vero che il “governo del cambiamento” non ha saputo in questi lunghi mesi porvi rimedio”.

“Askanews si è vista prima prorogare i contratti di fornitura a luglio 2017 – continua il comunicato – e poi ha ricevuto una lettera di disdetta dei servizi il 30 settembre dello stesso anno, da noi considerata illegittima e come tale impugnata immediatamente presso il Tar. All’attività del settore politico-economico-istituzionale askanews dedica numerose risorse giornalistiche e non è certo possibile interrompere i contratti da un giorno all’altro come fosse l’erogazione di un servizio di una utility. Forse, secondo il sottosegretario, l’editore ricevendo il diniego alla proroga avrebbe fatto meglio a dichiarare immediatamente un grave stato di crisi aziendale procedendo ai licenziamenti collettivi delle decine di persone dedicate? La nostra agenzia contribuisce da più di quarant’anni ai fondamentali principi di pluralismo informativo democratico previsti dalla Costituzione”.

“Può giovare alle Istituzioni ricordare che askanews ha contestato formalmente la legittimità della mancata proroga, proponendo anche ricorso al TAR del Lazio – ancora pendente – ed ha preavvisato il Dipartimento per l’Editoria che avrebbe continuato a fornire i servizi giornalistici anche successivamente al 30/09/2017 (data di scadenza dell’ultima proroga contrattualizzata) coerentemente alla contestazione formulata. Lo stesso Dipartimento per l’Editoria ha potuto verificare che le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e gli altri Enti statali destinatari dei servizi giornalistici hanno continuato a fruire delle prestazioni rese da askanews senza eccepire alcunché sulla utilità, completezza e regolarità del Servizio reso e senza assumere alcuna iniziativa per cessare l’utilizzazione del servizio”.

“La società ha dunque correttamente maturato il legittimo affidamento che tali servizi, regolarmente e utilmente fruiti dal Dipartimento per l’Editoria e dalle altre Amministrazioni ed Enti dello Stato, sarebbero stati compensati, non potendo neppure immaginare che lo Stato si sarebbe poi pretestuosamente sottratto ai propri obblighi derivanti dall’utilizzazione dei servizi resi dalla Società. Dopo oltre 6 mesi di continui contatti e di produzione di prove inconfutabili delle attività svolte e della piena fruizione delle stesse da parte delle Amministrazioni dello Stato, askanews deve prendere amaramente atto di avere mal riposto il proprio legittimo affidamento e che lo Stato, nei suoi organi di vertice, le nega un diritto palese obbligandola ad un defatigante e lungo contenzioso, incompatibile con le esigenze finanziarie della società maturatesi proprio in ragione dei servizi resi, utilmente fruiti e mai remunerati”.

“Per quanto riguarda poi il contratto acquisito, bisogna sottolineare che la durata del medesimo è sensibilmente più breve rispetto alle agenzie concorrenti e che, poi, lo stesso è stato pesantemente decurtato, in maniera secondo noi totalmente illegittima, seguendo una indicazione dell’ANAC che, in prima battuta si dichiarava non competente sul tema, per poi fornire allo stesso tempo un parere. Abbiamo esortato gli esponenti del Governo a chiedere un parere al Consiglio di Stato che però non è stato richiesto, aggiungendo all’azienda un’ulteriore gravissimo danno”.

“Non è questa la solidarietà che askanews, i suoi dipendenti e tutti i giornalisti, a cui è costante il pensiero dell’azienda, che ne costituiscono la struttura portante e ne garantiscono l’assoluto livello di professionalità, vogliono e si aspettano dalle istituzioni pubbliche: – conclude il comunicato – si attendono solo il rispetto dell’affidamento maturato in ragione della indiscussa fruizione, pienamente consapevole, da parte delle Amministrazioni dello Stato dei servizi resi ed utilmente fruiti”.

Did/Int2

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