domenica 22 gennaio | 05:38
pubblicato il 30/nov/2016 13:11

Rientro in patria da eroi per l'Argentina di Davis

Del Potro e Delbonis in trionfo all'aeroporto

Rientro in patria da eroi per l'Argentina di Davis

Roma, 30 nov. (askanews) - Rientro in patria da eroi per Juan Martin Del Potro, i suoi compagni di Nazionale e tutto lo staff dopo la conquista della prima Coppa Davis per l'Argentina, con il successo per 3-2 in rimonta sulla Croazia a Zagabria. "E' qualcosa di storico, un sogno che si realizza. E' l'anno più importante della mia vita sia dal punto di vista delle emozioni che tennistico", ha sottolineato Del Potro, artefice del trionfo dell'albiceleste, in una conferenza stampa direttamente all'aeroporto di Buenos Aires. Dopo tre anni caratterizzati da infortuni (con operazioni ad entrambi i polsi), che l'avevano portato quasi al ritiro, è stato protagonista di un ritorno da applausi nel circuito: finale alle Olimpiadi di Rio, quarti agli US Open e la conquista di un titolo Atp (a Stoccolma) a distanza di tre anni dal precedente trofeo, quindi la chiusura con l'Insalatiera d'argento. "Volevo semplicemente tornare a giocare a tennis. Questo sogno si è avverato e quindi non posso chiedere di più. Ho vinto una medaglia ai Giochi, questa vittoria in Davis è storica, insomma posso dormire tranquillo". Prima della 'torre di Tandil' (1 metro e 98 d'altezza) né Guillermo Vilas, né David Nalbandian o Gaston Gaudio erano riusciti a regalare al loro Paese l'ambita Coppa. "Quel quinto match è stato qualcosa di più di una partita a tennis", ha ammesso Federico Delbonis, numero 41 del ranking Atp, che ha portato il punto della vittoria dominando il gigante Ivo Karlovic. Del Potro ha salutato e ringraziato i tantissimi tifosi suoi connazionali che hanno affrontato il lungo viaggio a Zagabria. "E' stato qualcosa di impressionante, abbiamo avuto il sostegno di Diego Maradona e di molti argentini che hanno compiuto uno sforzo economico notevole per esserci accanto. E noi abbiamo portato a casa la Coppa", ha concluso Palito, con un radioso sorriso. E da buoni argentini - Paese in cui il calcio è una sorta di febbre nazionale - Del Potro, tifoso del Boca Juniors, e il capitano Daniel Orsanic, sostenitore invece del River Plate, nel congedarsi hanno evocato l'imminente 'clasico' River-Boca, in calendario l'11 dicembre. Dopo un ricevimento al palazzo presidenziale, su invito del capo dello Stato Mauricio Macri, Del Potro raggiungerà Tandil per mostrare l'agognata Coppa Davis nella sua città natale.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Motori
Addio Rosberg. "La vita non è solo girare in tondo in circuito"
Sci
Dominik Paris vince sulla Streif la libera di Kitzbuehel
Golf
Eurotour, attacca Tyrrel Hatton, 57mo Matteo Manassero
Calcio
Balotelli attacca: "Tifosi del Bastia razzisti, vergogna"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4