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Domenica 20 settembre 2020 - 12:17

Sul calcio non è liberi tutti, presto regole per altri sport (Spadafora)

La situazione epidemiologica europea non consente passi falsi
Sul calcio non è liberi tutti, presto regole per altri sport (Spadafora)

Roma, 20 set. (askanews) – “Deve essere chiaro che non c’è nessun liberi tutti, la situazione epidemiologica europea non consente passi falsi. Abbiamo un obiettivo chiaro: consentire la partecipazione del pubblico per tutti gli sport e per tutte le categorie attraverso un protocollo unico che abbia come criterio quello della percentuale degli impianti”. E’ quanto ha dichiarato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, in un’intervista al Corriere della Sera.

“L’apertura a mille spettatori per eventi singoli era già prevista dall’equiparazione dello sport agli eventi culturali – ha spiegato – Non era prevista per le partite di campionato, considerando anche che mille è un numero simbolico, ma a fronte della decisione di alcune Regioni abbiamo con i colleghi Speranza e Boccia avanzato l’idea di aprire su tutta Italia, per equità sportiva e come sperimentazione in vista del prossimo decreto della presidenza del Consiglio. Nei prossimi giorni daremo una linea anche per serie B e Lega Pro”.

Da quando gli eventi sportivi non saranno più a porte chiuse? “Speriamo, con numeri e regole ben precise, dal prossimo Dpcm, dal 7 ottobre”, ha risposto Spadafora. “Le regole varranno per tutte le discipline, come è giusto che sia. Lo ripeto sempre: lo sport non è solo il calcio, il calcio non è solo la serie A”.

Rar/Int11

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