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Venerdì 21 agosto 2020 - 19:45

Wwe, i primi 40 anni di Randy Orton: “E’ il mio miglior momento”

"Devo tanto a Ric Flair". A Summerslam sfida contro Drew McIntyre
Wwe, i primi 40 anni di Randy Orton: “E’ il mio miglior momento”

Roma, 21 ago. (askanews) – Leggenda. Tredici volte campione del mondo, sulla cresta dell’onda in Wwe dal 2002, Randy Orton ha nella longevità il suo segreto. E a 40 anni sta forse vivendo il miglior momento della carriera, nonostante gli show di wrestling della World Wrestling Entertainment si svolgano in assenza di pubblico da marzo per il Covid-19.

“Miglior momento? Forse sì”, ammette in un’intervista ad askanews, “perché a 40 anni so bilanciare le cose, so gestire le emozioni. Due anni fa, nel 2018, ho iniziato una rivalità con Jeff Hardy e ho provato a capire come migliorare al microfono. Non sono uno dei ragazzi di oggi che fanno salti dalla terza corda e non mi serve questo, volevo però migliorare nell’utilizzo del microfono”.

E i risultati dicono che ci è riuscito. “Devo tanto anche al mio maestro, Ric Flair. Mi ricordo a Brooklyn, prima della pandemia, stavo lavorando con Edge e siamo andati lunghi di 7 minuti con quel promo. Normalmente Vince McMahon per una cosa del genere può ucciderti (ride, ndr) e invece quella volta ci ha ringraziato, dicendomi che avevo tirato fuori il miglior promo della mia carriera”.

A SummerSlam, in onda sul WWE Network nella notte fra domenica 23 e lunedì 24 agosto, Orton affronterà il WWE Champion Drew McIntyre per provare a ottenere il 14esimo alloro personale. “Andrò lì fuori per 45 minuti, forse anche di più, nel tentativo di raccontare una storia. L’essenza del wrestling non è mai cambiata ed è rimasta quella dei tempi di mio padre: c’è un buono, un cattivo e una storia che si narra, miscelando le nostre emozioni con quelle del pubblico. C’è una vecchia scuola, la mia, che dà più peso al racconto. I ragazzi di oggi sono atleti strepitosi, acrobatici, fisicamente impressionanti come mai prima. Ma a volte bisogna essere più riflessivi, fare meno azione e pensare di più a come raccontare una storia. Molti di loro vengono dalle federazioni indipendenti, per questo hanno un certo tipo di stile”.

In passato ha avuto rivalità con Triple H, Undertaker, Kurt Angle, Brock Lesnar e tutti i più grandi, ma Randy Orton non si dimentica di Ric Flair, il recordman insieme a John Cena di titoli mondiali (16). “Abbiamo fatto un segmento dove l’ho colpito e tradito qualche settimana fa. Non è stato facile per me recitare questa parte verso un uomo che negli ultimi 20 anni mi ha dato tantissimo. Ric ha più di 70 anni e ancora oggi è un maestro. In quel caso doveva fare un promo di due minuti e invece ha tirato fuori i suoi pensieri, le sue emozioni. Non bisogna mai leggere un copione, bisogna mettere dentro i propri sentimenti per coinvolgere la gente. Questo è il wrestling”.

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