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Venerdì 18 gennaio 2019 - 20:54

UEFA pubblica relazione comparativa sulle licenze per club

È la decima edizione, dai delineano un quadro positivo
UEFA pubblica relazione comparativa sulle licenze per club

Roma, 18 gen. (askanews) – La UEFA ha pubblicato la decima edizione della relazione comparativa sulle licenze per club, intitolata (Il panorama del calcio europeo per club (The European Club Footballing Landscape). Oltre a esaminare l’anno finanziario 2017, il documento dell’organo che governa il calcio europeo – pubblicato sul sito internet ufficiale – analizza le principali tendenze degli ultimi 10 anni.

Sia i dati del 2017 che quelli degli ultimi 10 anni delineano un quadro positivo. Nell’anno finanziario 2017, per la prima volta, le 700 squadre di massima divisione hanno registrato una cifra complessivamente in attivo. L’utile totale di 615 milioni di euro – al netto di trasferimenti, costi non operativi, finanze, tasse e dismissioni – rispecchia i sei anni consecutivi di miglioramenti dall’introduzione del fair play finanziario.

Analizzando gli ultimi 10 anni, la relazione si divide chiaramente in due periodi: 2008-2011, ovvero gli anni subito dopo la recessione e prima della regolamentazione UEFA, e il periodo dal 2012 in poi, quando sono entrati in vigore i regolamenti finanziari UEFA e, di conseguenza, diversi regolamenti finanziari nazionali. La spirale dei costi per i club, soprattutto per gli ingaggi, aveva portato le perdite da 600 milioni di euro nel 2008 a 1,7 miliardi nel 2011. Tuttavia, dall’introduzione del fair play finanziario le spese sono state tagliate anno dopo anno, fino a diventare profitti nel 2017.

Nell’introduzione al documento, il presidente UEFA Aleksander Ceferin commenta: “La relazione mette in evidenza i tanti successi del calcio europeo. Dimostra che proseguono le tendenze positive in merito ai profitti, agli investimenti e alla redditività identificati dal report dello scorso anno. Mette in risalto il buono stato di salute del calcio europeo per club, con 700 squadre di massima divisione che per la prima volta sono complessivamente in attivo. Dunque, non è una sorpresa che l’interesse per il calcio sia sempre più alto in tutto il mondo, come testimoniano i milioni di contatti sui social media e le numerose acquisizioni dei club da parte di investitori esteri”.

La relazione spiega che nel 2017 è stato registrato il maggiore aumento di sempre dei ricavi, con oltre 1,6 miliardi di euro in più. Inoltre, hanno concluso in attivo ben 28 campionati (un primato), rispetto agli appena nove del 2011 (prima dell’introduzione del fair play finanziario).

Il rapporto dimostra anche che, negli ultimi 10 anni, i primi dodici club hanno quasi raddoppiato i ricavi commerciali e di sponsorizzazione, con un aumentando complessivo di 1,6 miliardi di euro e una quota che passa dal 22% al 39%. In confronto, le altre squadre di massima divisione (ad alto, medio e basso fatturato) sono riuscite ad aggiungere complessivamente meno di 1 miliardo di euro. Anche se il report denota che nel 2017 la polarizzazione al vertice si è interrotta, con le squadre dall’11ª alla 20ª posizione che hanno registrato una crescita superiore alle prime 10, la UEFA continua a monitorare attentamente questa tendenza.

Queste altre cifre importanti che emergono dalla relazione:

– I ricavi delle squadre di massima divisione sono aumentati del 77%, da 11,4 miliardi di euro nel 2008 a 20,1 miliardi nel 2017.

– Per il quarto anno negli ultimi cinque, il fatturato dei club europei è aumentato più degli ingaggi: 8,9% contro 6,7%.

– Grazie a questo migliore controllo degli ingaggi, i club sono riusciti a registrare i più alti profitti operativi nella storia: 1,4 miliardi di euro nel 2017. Negli ultimi cinque anni, i club europei hanno generato oltre 4 miliardi di euro in profitti operativi, che hanno alimentato le recenti spese per i trasferimenti.

– L’indebitamento netto continua a diminuire, dal 65% del fatturato prima dell’introduzione del fair play finanziario (2011) al 40% del 2015 e al 34% del 2017.

– Il primo anno dell’attuale ciclo di diritti televisivi in Premier League ha separato ulteriormente i club inglesi dai loro rivali, con un aumento dei ricavi del 47% in sterline e del 28% in euro. Solo Barcellona, Juventus e Real Madrid hanno incassato di più in diritti televisivi del 20esimo club in Premier League.

– Le spese per i trasferimenti sono aumentate del 95% in soli tre anni in tutte e tre le fasce di prezzo (trattative ad alto, medio e basso costo).

– In dieci campionati europei, le società di scommesse sono gli sponsor più comuni sulle maglie delle squadre.

– Sempre più persone guardano il calcio. Il 2017/18 ha fatto registrare la più alta affluenza di sempre in Europa: 105 milioni di spettatori, che superano marginalmente il livello raggiunto nel 2011/12. Quindici club, un record, hanno registrato un’affluenza totale superiore a 1 milione di spettatori in campionato.

– I premi UEFA sono una fonte di ricavo sempre più importante, soprattutto nei campionati meno ricchi: i ricavi dei club per premi UEFA sono aumentati del 228% negli ultimi 10 anni, rispetto a un aumento complessivo di fatturato del 77% e a un aumento dei ricavi per diritti televisivi del 113%.

– Negli ultimi 10 anni, 46 investitori esteri di 22 nazionalità diverse hanno acquisito il controllo di maggioranza di club europei di massima divisione.

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