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Venerdì 11 gennaio 2019 - 20:02

##Dalla Stelvio alle Tofane, i luoghi del dossier olimpico 2026

A Milano hockey e pattinaggio tra S.Giulia, Forum e ex Palasharp
##Dalla Stelvio alle Tofane, i luoghi del dossier olimpico 2026

Milano, 11 gen. (askanews) – Bastano pochi secondi dopo la partenza, in un tratto con pendenza del 63%, per capire come mai sua maestà la pista Stelvio di Bormio (Sondrio) sia considerata tra le “più spettacolari, tecniche e difficili nel mondo”. È qui, nel cuore della Valtellina, che gli autori del dossier di candidatura di Milano-Cortina per i Giochi olimpici invernali del 2026, ricevuto oggi dal Cio, contano di organizzare le gare di sci alpino maschile. Un tempio dello sci internazionale, omologato anche per “gare notturne” grazie al sistema di illuminazione, al quale è stato affiancato per le gare femminili, nonostante gli oltre 300 chilometri di distanza, un altro mostro sacro dell’arco alpino. È la pista Olympia delle Tofane, che deve il suo nome alle Olimpiadi ospitate nella località bellunese nel 1956. Qui è previsto uno spazio capace di ospitare ben 15.000 spettatori, contro una platea di 13.500 persone a Bormio.

Per Snowboard e Freestyle è stata scelta Livigno (Sondrio), mentre la gran parte degli sport su ghiaccio è andata a Milano con tre sedi: il PalaItalia, sede principale per l’hockey, che sarà comunque costruito da privati a Santa Giulia (Rogoredo) e che avrà 15.000 spettatori; la Milano Hockey Arena, sede secondaria per l’hockey con 7.000 posti, che sarebbe il frutto del rinnovo del Palasharp, sempre da parte di privati; il Forum Mediolanum per il pattinaggio di figura e lo short track, con i suoi 12.000 posti dopo lavori di aggiornamento.

A Cortina c’è anche l’ambizione di riaprire la pista Eugenio Monti, per bob, slittino e skeleton. Un “luogo storico e iconico”, si legge nel dossier, per queste discipline, avendo ospitato in passato molti campionati mondiali e continentali. Potrebbe accogliere 9.000 persone. Verrà rispolverato anche lo Stadio olimpico del Ghiaccio, già ristrutturato per ospitare i Campionati del mondo di curling 2010, scelta quasi obbligata per questa disciplina visto l’indiscusso dominio degli atleti ampezzani a livello nazionale. Completano la mappa dei potenziali luoghi olimpici la Val di Fiemme, in provincia di Trento, dove andrebbero il pattinaggio di velocità (Baselga di Piné), lo sci nordico (Tesero) e il salto con gli sci (Predazzo), destinato a un impianto esistente e già in grado di ospitare 20.000 spettatori. Ad Anterselva, in provincia di Bolzano, andrebbe infine il biathlon.

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