Header Top
Logo
Martedì 25 Settembre 2018

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Sport
  • Ancelotti: “La sconfitta con la Samp non è la fine del mondo”

colonna Sinistra
Venerdì 14 settembre 2018 - 15:36

Ancelotti: “La sconfitta con la Samp non è la fine del mondo”

Domani il Napoli cerca il riscatto contro la Fiorentina
Ancelotti: “La sconfitta con la Samp non è la fine del mondo”

Roma, 14 set. (askanews) – Obiettivo riscattare la brutta sconfitta di Genova contro la Sampdoria. Il Napoli di Carlo Ancelotti si rituffa nel campionato. Gruppo compatto, completo e coeso alla vigilia di un doppio impegno, Campionato-Champions che apre ad un tour de force per la formazione azzurra. “Penso prima alla Fiorentina e poi farò la formazione per la Stella Rossa – dice il tecnico partenopeo – la priorità ora è il campionato e da domani sera sarà la Champions. La Viola in queste due partite ha fatto bene, ha giocatori validi e pericolosi. Li rispettiamo ma vogliamo vincere per ricreare l’autostima che si è un po’ abbassata dopo Genova”. Sarri ha sempre detto che lo scudetto dello scorso anno è stato perso in albergo a Firenze. “Ma non credo – commenta Ancelotti – che i ragazzi si faranno influenzare”. Sui troppi gol presi Ancelotti è ottimista: “Torneremo ad avere solidità molto presto, perdere una partita non è la fine del mondo e certo non si può dire che la nostra condizione non sia brillante. Ho letto critiche feroci, ma io non sono qui per valorizzare la rosa bensì per raggiungere tutti gli obiettivi possibili che adesso ovviamente sono molto lontani. Possiamo arrivarci attraverso lo sfruttamento di tanti elementi dell’organico, avendo molti impegni ci sarà necessariamente tanto turnover”. Gli approcci sbagliati “ci stanno costando cari e questo deve far sì che saremo ancor più attenti ai dettagli”. Non preoccupa uno stadio semivuoto: “se ci saranno ventimila spettatori faremo di tutto per farli divertire così che raccontino agli altri di aver visto un bel Napoli. Il Sarrismo? Le squadre di Sarri e di Guardiola hanno sempre avuto una filosofia di gioco ben precisa ed una identità, la mia filosofia di calcio non è legata ad una idea fissa. Non voglio che questa squadra dimentichi quello che ha fatto, soprattutto la compattezza che Sarri gli ha dato, poi magari andremo più in verticale rispetto al passato”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su