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Lunedì 13 novembre 2017 - 22:48

L’Italia non va ai Mondiali in Russia!

A San Siro gli azzurri non vanno oltre lo 0 a 0 con la Svezia
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Roma, 13 nov. (askanews) – Il miracolo non è arrivato. L’Italia pareggia 0-0 a San Siro contro la Svezia e non ribalta lo 0-1 patito all’andata a Solna. Per la seconda volta nella storia gli azzurri falliscono la qualificazione al Mondiale ed ora sarà tutto da rifondare. Una partita di nervi quella degli azzurri, ma nulla oltre il cuore. Certo la fortuna ci ha messo del suo con troppi palloni usciti fuori di un soffio e una Svezia ipercatenacciara, ma tutte le contraddizioni di questa Nazionale sono esplose nella notte di San Siro che regala alla Svezia il pass per la Russia. Ventura conferma il 3-5-2 visto all’andata con tre cambi. Escono lo squalificato Verratti, De Rossi e Belotti, apparso lontano dalla miglior condizione. Al loro posto Florenzi, Jorginho e Gabbiadini. Partita durissima in avvio. Più che le occasioni fioccano i cartellini. Chiellini atterra Berga, Johansson stende Parolo. E l’arbitro Mateu Lahoz si distingue per ben tre possibili rigori non concessi: Augustinsson che atterra Parolo e un doppio fallo di mano prima di Darmian poi di Barzagli. La partita è sulla falsariga dell’anda a Solna.

Giropalla, anche un po’ noioso degli azzurri e Svezia che va a prendere molto alto la squadra italiana. E’ nell’ultimo quarto d’ora che la Nazionale meriterebbe di passare. Occasioni a ripetizione. Al 27′ Candreva spara alto sulla traversa, al 40′ Immobile, tutto solo in area, si gira e conclude, Olsen sfiora il pallone che però sta comunque entrando in porta, ma Granqvist, quasi sulla linea, salva lo 0-0. Al 43′ Immobile per la terza volta pericoloso: l’attaccante della Lazio dalla sinistra mette in mezzo, arretrato, per Parolo, anticipato di un soffio. Al 45′ grande giocata di Florenzi che sulla sinistra si libera con un tunnel di Lustig e in area calcia forte sul primo palo, Olsen si supera e respinge.

Il computo dei rigori non dati diventa 2-2 ad inizio di ripresa con Candreva che si becca una ginocchiata nel costato da Lustig in area. L’Italia attacca: Florenzi in acrobazia e Candreva dal limite fanno emozionare San Siro. Bonucci getta via la maschera protettiva del setto nasale, Ventura manda nella mischia Belotti per Gabbiadini ed El Sharaawy per Darmian in una versione iperoffensiva del 3-5-2. Al 65′ una conclusione di Florenzi trova la testa di Lustig che manda in angolo con l’aiuto della traversa. L’ultima carta di Ventura a un quarto d’ora dalla fine è quella di Federico Bernardeschi al posto di Candreva. L’Italia sembra aver perso un po’ di fiducia e sbaglia qualche passaggio di troppo. Negli ultimi dieci minuti El Sharaawy e Parolo vanni vicinissimi al gol ma Olsen dice di no.

L’assalto all’arma bianca è inefficace. Nonostante l’inno di Mameli cantato da San Siro l’Italia non riesce a segnare e il triplice fischio condanna gli azzurri ad una figuracci storica oltre che ai fischi di San Siro: fuori per la seconda volta dal Mondiale che gli azzurri vedranno solo in tv.

Adx/Int9

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