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Venerdì 8 settembre 2017 - 19:05

Senior Italian Open: c’è un terzetto al vertice

E' formato da Gary Marks, Gordon Brand Jr e da Clark Dennis
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Roma, 8 set. (askanews) – L’inglese Gary Marks, lo scozzese Gordon Brand jr e lo statunitense Clark Dennis hanno preso il comando con 67 (-5) colpi nel primo giro del Senior Italian Open presented by Villaverde Hotel & Resort, che si sta svolgendo sull’impegnativo percorso del Golf Club Udine. Nel torneo in calendario nel Senior Tour Europeo e nell’Italian Pro Tour, Costantino Rocca, primo degli italiani, è al 27esimo posto con 72 (par), e ha comunque ampi margini di recupero. Il trio di testa è formato da pretendenti al titolo, ma anche chi insegue ha lo stesso obiettivo: lo svizzero André Bossert, il paraguaiano Angel Franco e l’americano Tim Thelen, quarti con 68 (-4), lo spagnolo Carl Sunesson, il nordirlandese Ronan Rafferty, l’australiano Peter Fowler, lo scozzese Andrew Oldcorn, il danese Steen Tinning, il francese Marc Farry e lo svedese Jarmo Sandelin, settimi con 69 (-3). Un po’ attardati il gallese Stephen Dodd, 19° con 71 (-1), che difende il titolo, e l’inglese Carl Mason, recordman di vittorie nel tour con venticinque, 34° con 73 (+1).

Costantino Rocca ha spiegato laconicamente il suo score: “Non ho imbucato molto, anche se ho avuto occasioni da birdie, e il punteggio non poteva essere diverso. Comunque sono contento che ci siamo ritrovati nuovamente al Golf Club Udine per disputare questo torneo molto importante sia per il circuito che per l’Italia, essendo un evento di peso e che mi auguro possa ripetersi a lungo”. Indicato praticamente in ogni gara tra i favoriti, Peter Fowler non si è smentito, anche se un bogey sull’ultima buca gli ha tolto un colpo prezioso. “Ho giocato molto bene – ha detto – soprattutto sulle seconde nove buche. Il campo è parecchio cambiato rispetto allo scorso anno: è molto più difficile e più lungo e non permette distrazioni. I miei obiettivi? Solo rimanere pienamente attivo, perché a casa non mi ci vedo”.

Le 18 buche del GC Udine, sicuramente impegnative, disegnate dagli architetti Marco Croze, John Harris e Fulvio Bani, si snodano in uno splendido contesto paesaggistico seguendo la morfologia dei colli, tra querce e alberi secolari, con un manto erboso curatissimo. Rispetto allo scorso anno sono state apportate modifiche e sono state rifatte completamente le buche sette e sedici. La lunghezza ora è di 6.336 metri, oltre trecento in più rispetto al 2016. I giocatori hanno avuto apprezzamenti lusinghieri per il tracciato, che in pratica è stato inaugurato nella sua nuova e definitiva conformazione proprio con il Senior Italian Open.

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