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Sabato 15 luglio 2017 - 13:47

Mondiali, Sanzullo: “Ripagati anni di sacrifici”

"Bravo a non perdere la scia del francese"
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Roma, 15 lug. (askanews) – Già di bronzo nella 10 km alle Universiadi di Gwangju 2015, Mario Sanzullo dopo Kazan si è trasferito a Roma dove si allena con Simone Ruffini, Martina Grimaldi e Federico Vanelli. “Sono stati due anni di sacrifici e cambiamenti – racconta l’argento nella 5km di fondo ai mondiali di Budabest visibilmente commosso – l’ottavo posto a Kazan aveva lasciato il segno. Confrontarmi costantemente con Simone, Martina e Federico rappresenta un enorme stimolo. Sapevo di essere in crescità e di avere una buona condizione di forma ma spesso in gara tutto viene stravolto. Mi sono trovato fin da subito nelle posizioni di testa e ho cercato di non perdere contatto dai primi. Sono stato bravo a non perdere la scia del transalpino e a stringere i denti fino al traguardo: sono stato caparbio”.

Tardivo l’avvicinamento alle long distance, quasi casuale. “A sedici anni, grazie al tecnico Enzo Allocco che mi ha dirottato al fondo. In piscina ho nuotato dai 200 ai 1500 stile libero. Solo successivamente ho provato il nuoto in acque libere e, nonostante sia un po’ pigro, mi è piaciuto subito tanto: amo gareggiare nella calca; il mare mi ha sempre trasmesso grandi emozioni”. Nato a Massa di Somma, Sanzullo vive dal 2015 nella Capitale ma nel weekend non può far a meno di tornare a casa per “vedere e respirare il mare”. Tifoso del Napoli “ma con moderazione”, divoratore di pasta e pizza, tra un allenamento e l’altro si rilassa semplicemente dormendo. “Una medaglia che trascinerà tutto il gruppo: c’è una bella atmosfera in questi giorni”.

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