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Martedì 16 agosto 2016 - 17:34

Golf, via a torneo femminile con Giulia Manassero e Giulia Sergas

Fari puntati sulla neozelandese Lydia Ko
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Roma, 16 ago. (askanews) – Via al torneo femminile di golf a Rio 2016 dove l’Italia è rappresentata da Giulia Molinaro e da Giulia Sergas. All’Olympic Golf Course, nella Reserva de Marapendi in Barra da Tijuca, da domani, mercoledì 17 agosto, a sabato 20, si contenderanno l’oro olimpico quasi tutte le più forte proettes al mondo, nel field migliore che i criteri universali dell’Olympic Ranking potessero offrire. Facile prevedere un grande spettacolo tecnico e agonistico, come lo è stato nella gara maschile, perché non può essere diversamente quando sui fairway sfilano le prime otto giocatrici del world ranking e, in particolare, la neozelandese Lydia Ko, la thailandese Ariya Jutanugarn, la canadese Brooke M. Henderson, la statunitense Lexi Thompson e la coreana Inbee Park.

Lydia Ko, incontrastata numero uno con 14 titoli nel LPGA Tour e due major ad appena 19 anni, è al vertice nelle previsioni della vigilia, ma hanno le carte in regola per metterla in difficoltà le tre che la seguono nella graduatoria mondiale, altrettanto giovani. Avversaria più pericolosa per tutte è Inbee Park, 28 anni, 17 successi con ben sette major, ma è ferma da tempo per un infortunio e riprende proprio in questa occasione irrinunciabile per lei. Un’incognita, ma la Corea, unica nazione con quattro atlete, può sopperire con Sei Young Kim, In Gee Chun e con Hee Young Yang. Della lunga lista di candidate alle medaglie ricordiamo l’americana Stacy Lewis, la cinese Shanshan Feng, la svedese Anna Nordqvist, la norvegese Suzann Pettersen, l’australiana Minjee Lee e la veterana scozzese Catriona Matthew.

Giulia Molinaro e Giulia Sergas sono a Rio da qualche giorno. Hanno seguito gli ultimi due giri del torneo maschile per studiare attentamente il tracciato, anche alla luce delle situazioni di gioco dei loro colleghi. Sono rimaste entusiaste del contesto olimpico, dell’atmosfera particolare che inonda i Giochi, ma hanno poi posto massima concentrazione sul loro impegno. Hanno provato il campo e testato le condizioni di forma, ben determinate a dare il massimo in questo evento unico nel suo genere.

L’Olympic Golf Course, opera all’americano Gil Hanse, ha già rivelato nel torneo maschile le sue difficoltà e forse le proette potranno trarne qualche vantaggio. Decisive, comunque, le quattro buche dalla 11 alla 15, e il vento che tende a cambiare più volte direzione nel corso della giornata.

Alle Olimpiadi dopo 116 anni – Il golf femminile torna per la seconda volta alle Olimpiadi, poiché dopo Parigi 1900 non avvenne ammesso a St. Louis 1904. S’impose con 47 colpi l’americana Margaret Ives Abbott che, a causa della pessima organizzazione, non seppe mai di aver vinto. Scomparve nel 1955, ma solo nel 1990 attente ricerche storiche permisero di ricostruire programmi e risultati di quelle Olimpiadi e le fu riconosciuto il successo postumo. Non avrebbe comunque preso l’oro olimpico, perché le medaglie furono assegnate solo dal 1904.

Le partenze – Inizio alle 12,30 italiane (7,30 brasiliane). Ore 13,08: Giulia Molinaro, Pornanong Phatlum (Tha), Caroline Masson (Ger); ore 15,47: Giulia Sergas, Xi Yu Lin (Cin), Noora Tamminen (Fin); ore 16,09: Lydia Ko, Anna Nordqvist, Charley Hull (GB).

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