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Martedì 4 agosto 2020 - 12:16

La strana estate 2020 premia la rassegna de I Concerti nel parco

5.292 presenze in 11 spettacoli tra Casa del Jazz e Cavea a Roma
La strana estate 2020 premia la rassegna de I Concerti nel parco

Roma, 4 ago. (askanews) – In questa strana estate 2020, in cui si temeva che il pubblico non avrebbe partecipato agli spettacoli all’aperto per paura del contagio, la rassegna I Concerti nel Parco ha registrato un incredibile successo di pubblico per un totale di 5.292 presenze nelle undici manifestazioni programmate tra luglio e agosto, di cui dieci a Casa del Jazz ed una nella Cavea del Parco della Musica.

Otto nuove produzioni in prima assoluta (Peppe Barra, Marco Paolini, Riccardo Rossi, I Musici di Francesco Guccini/Neri Marcorè, Alessio Boni, Omar Sosa & Ernesttico Duo, U.G.O & InQuiete, Arisa ) e tre nuove produzioni in prima a Roma (trio Rea e Massimilino Pani, QueenMania, Francesco Cafiso-Confirmation 5et), danno l’idea della qualità e varietà di contenuti espressi dalla rassegna.

Tra gli spettacoli più seguiti: “Tiempo” di Peppe Barra; “Teatro fra parentesi” di Marco Paolini; “Parole che non trovo” con I Musici di Francesco Guccini e Neri Marcorè; “Tre per Una” del Trio Rea, Golino, Moriconi con Massimiliano Pani; “B-Black” di Omar Sosa & Ernesttico; “Comiche extraterrestri” di U.G.O & InQuiete; “Ricominciare ancora” di Arisa.

“Abbiamo rischiato, in un momento in cui era davvero impossibile fare previsioni, sul fatto che la voglia di ricominciare della gente comune si sarebbe tradotta in voglia di assistere agli spettacolo dal vivo, che è sempre poi una rappresentazione della nostra vita reale – commenta Teresa Azzaro, direttrice artistica della rassegna – Abbiamo pensato che ci volesse però davvero qualcosa di particolarmente bello ed attrattivo, per vincere la paura di uscire di casa, che ognuno di noi all’inizio aveva. Ma soprattutto i veri artefici di questo successo sono stati gli artisti, che ringrazio di cuore tutti, uno per uno, per essersi messi in gioco con fantasia e generosità, allestendo produzioni nuove per questo nuovo inizio”.

“Un ringraziamento speciale, oltre agli enti pubblici e locali contribuenti, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Regione Lazio e Roma Capitale, alla Fondazione Musica per Roma per la fattiva e puntuale collaborazione, soprattutto nell’aver reso la magica location di Casa del Jazz, un luogo percepito dai cittadini come realmente sicuro ed attrezzato per la frequenza agli spettacoli, in questa prima estate post pandemia”, ha aggiunto Azzaro.

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