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Mercoledì 20 maggio 2020 - 16:09

“Magari” su Rai Play, Ginevra Elkann: film che parla di emozioni

Dal 21 maggio l'opera prima, con Scamarcio e Rohrwacher
“Magari” su Rai Play, Ginevra Elkann: film che parla di emozioni

Roma, 20 mag. (askanews) – Arriva il 21 maggio su Rai Play il film “Magari”, opera prima di Ginevra Elkann molto attesa dopo le anteprime ai festival di Locarno e Torino, e che sarebbe dovuta uscire nelle sale cinematografiche a marzo. La commedia sentimentale interpretata da Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher esce nell’ambito dell’iniziativa #GiovedìCinemaRaiPlay, con cui Rai Cinema ha deciso di lanciare direttamente in streaming quattro film inediti del suo listino, bloccati dal lock-down. La regista, durante la videoconferenza di presentazione del film, ha affermato: “Questa è un’opportunità, speriamo di entrare in tantissime case, io sono molto emozionata”, spiegando poi: “Con la sceneggiatrice Chiara Barzini volevamo rientrare nella memoria degli anni ’80-’90 e parlare dell’idea di famiglia. – ha detto – Sono contenta che esca ora, in un momento in cui tutti siamo in casa, in cui siamo ricollegati alla famiglia”.

“Magari” è una commedia sentimentale che racconta la storia di Alma, Jean e Sebastiano, tre fratelli, molto legati tra loro, che da Parigi, città in cui vivono con la madre, si ritrovano catapultati a Roma dal padre. Lui è un italiano assente, anticonformista e completamente al verde, che non ha alcuna idea di come badare a se stesso e deve pian piano creare un legame quotidiano con i figli. Una storia che, come ha detto la stessa Elkann, ha “uno spunto autobiografico”, ma che secondo la regista “parla di emozioni e delle piccole cose dell’infanzia che fanno gli adulti che siamo, delle cose che ti rimangono dentro”. Il punto di vista del film è quello di una bambina che sogna che i genitori tornino insieme e nella confusione cerca di costruire i suoi spazi di normalità, divertimento, di gioco. Per Elkann “lei ha un’idea di famiglia, di felicità e infelicità, e il lavoro mio e della sceneggiatrice è stato quello di raccontare tutti i personaggi, le loro aspirazioni, i loro sentimenti, in maniera minuziosa”.

Secondo Scamarcio la grande qualità di Ginevra Elkann è “che entra in empatia con i propri attori e vuole farsi sorprendere”, mentre per Rohrwacher il film racconta “una possibilità di famiglia, che si estende al di là del legame di sangue”. Alla domanda quale siano state le reazioni al film dei suoi fratelli, Lapo e John, e di suo padre Alain, la Elkann ha rivelato: “Credo che ai miei fratelli il film sia piaciuto e che siano felici che finalmente abbia fatto un film da regista, come desideravo. – ha detto – Per quanto riguarda mio padre, credo sia felice che sua figlia abbia fatto un film: il papà del film è ispirato un po’ al mio e un po’ ad altri che conosco. Questo non è il ritratto della nostra famiglia, è un film al di là di noi”.

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