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Lunedì 23 marzo 2020 - 18:02

Dal Crossroads ai jazz club: Giovanni Guidi va in tour digitale

Esibizioni in diretta streaming del pianista umbro dal 27 marzo
Dal Crossroads ai jazz club: Giovanni Guidi va in tour digitale

Roma, 23 mar. (askanews) – Con l’Italia in quarantena, il mondo del jazz italiano si unisce in rete, dai festival ai club, e il pianista Giovanni Guidi “parte” per un tour digitale, che prenderà il via venerdì 27 marzo alle 18 dalla pagina Facebook del Crossroads Jazz Festival di Ravenna.

Nei giorni successivi l’artista si esibirà in diretta sulle pagine social dell’Empoli Jazz (domenica 29 marzo alle 12), della Cantina Bentivoglio di Bologna (giovedì 2 aprile, alle 21, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e Lepida Tv), del Piacenza Jazz Festival (domenica 5 aprile alle 11.30) e dell’Artusi Jazz Festival di Forlimpopoli (mercoledì 5 aprile), e altre “date” si stanno via via aggiungendo.

“Sarà tutto in diretta – spiega Guidi, giovane talentuoso pianista umbro pupillo di Enrico Rava – suonerò e potremo parlare. Non sarà come stare insieme, ma ci sentiremo più vicini. Personalmente avevo in calendario una bella serie di concerti in giro per l’Italia e all’estero, appuntamenti che sono stati cancellati o rimandati a data da destinarsi. Ho pensato quindi che il modo migliore per tenersi in contatto sia andare (in rete) nei Festival, in attesa di poter ricominciare a condividere questi momenti insieme, vicini, guardandoci negli occhi e stringendoci le mani a fine concerto”.

“In queste settimane – sottolinea Guidi – tutti noi siamo stati chiamati a cambiare drasticamente le nostre abitudini, a fare dei sacrifici. Come continuare a lavorare rischiando la propria incolumità per il bene di tutti, per permettere al Paese di andare avanti e affrontare questa drammatica urgenza, penso al personale medico o agli operai nelle fabbriche. O come, dall’altro lato, non poter affatto lavorare, trovarsi a rinunciare non si sa per quanto tempo a svolgere la propria professione. È il caso di noi lavoratori dello spettacolo: e se da una parte ci sono artisti che possono vivere di rendita, dall’altra c’è la stragrande maggioranza di operatori che vivono una quotidianità precaria e che ora saranno chiamati ad affrontare questa nuova ennesima sfida”.

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