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Mercoledì 11 settembre 2019 - 15:47

Rita Marcotulli e Ada Montellanico a Striscia di Terra Feconda

Doppio concerto conclude festival franco-italiano di jazz a Roma
Rita Marcotulli e Ada Montellanico a Striscia di Terra Feconda

Roma, 11 set. (askanews) – L’ultima serata di “Una striscia di terra feconda”, festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate, presenta, giovedi 12 settembre, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in apertura di serata, Rita Marcotulli, con il progetto “La femme d’à côté”, estratti da film di Francois Truffaut. Con la pianista romana sul palco: Michel Benita, contrabbasso, Luciano Biondini, fisarmonica, Javier Girotto, sax baritono e soprano, Aurora Barbatelli, arpa celtica e Roberto Gatto, batteria. Regia Maria Teresa De Vito.

L’intento di Rita Marcotulli, qui alla testa di una band stellare, è quello di tradurre in musica le emozioni che nascono dai film di Truffaut, le cui immagini, con la regia di Maria Teresa De Vito, vengono proiettate sullo schermo alle spalle dei musicisti.

Le musiche, composte dalla stessa Marcotulli, hanno lo scopo di “trovare qualche nesso di comunicazione tra immagini, parole e musica”, come ha dichiarato l’artista: uno scopo ambizioso e raggiunto in pieno con questo spettacolo, in cui le immagini in bianco e nero si amalgamano perfettamente con le agili e versatili note dell’ensemble.

A seguire, e quindi a chiudere la ventiduesima edizione di “Una striscia di terra feconda”, Ada Montellanico con il suo quintetto con ospite Michel Godard, con la produzione originale “We Tuba”. Da anni Ada Montellanico, cantante e compositrice tra le più importanti e originali del panorama italiano, nelle sue varie formazioni predilige gli ottoni, strumenti verso cui nutre particolare attrazione e affinità. In questo nuovo progetto sceglie al suo fianco Michel Godard, artista poliedrico e grande sperimentatore, uno dei più importanti e straordinari tubisti e in assoluto unico suonatore di serpentone. In questo speciale progetto ideato per il festival, Ada Montellanico oltre a Godard si è avvalsa della presenza di tre musicisti che attualmente rappresentano la più innovativa espressione del giovane jazz italiano, Simone Graziano al pianoforte, Francesco Diodati alla chitarra e Francesco Ponticelli al contrabbasso. Un organico originale che nella scelta di non utilizzare la batteria vuole, attraverso la scrittura di nuove composizioni, enfatizzare la costruzione e l’intreccio delle linee melodiche dei vari strumenti.

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