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Venerdì 6 settembre 2019 - 16:30

Johnny Depp: in “Waiting for the Barbarians” non sono solo un cattivo

Al Lido per il film di Ciro Guerra elogia la figlia Lily-Rose
Johnny Depp: in “Waiting for the Barbarians” non sono solo un cattivo

Roma, 6 set. (askanews) – Applausi in sala e in conferenza stampa per “Waiting for the Barbarians” per la regia del colombiano Ciro Guerra, in concorso alla 76esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson e Greta Scacchi. Il film è un adattamento del racconto omonimo del premio Nobel, J.M. Coetzee del 1980; il magistrato interpretato da Mark Rylance, responsabile di un avamposto coloniale in tempo e luogo non precisato, si scontra con la violenza assassina del colonnello Joll, interpretato da Johnny Depp. I barbari sono solo il pretesto per tornare a parlare di cio’ che viene percepito diverso. Il magistrato farà un incontro con l’umanità dei barbari e questo lascerà il segno.

Guerra ha spiegato che inizialmente l’argomento del film “sembrava l’allegoria di un tempo molto lontano, ma mentre lo facevo era sempre meno allegoria e si avvicinava sempre di più al mondo di oggi”. Anche Johnny Depp che interpreta il “cattivo” colonnello Joll ha sottolineato “come tutti gli argomenti sembravano pertinenti al mondo di oggi in molte parti del film. Il tema di chi decide, come il potere diventa potere, chi va in una certa direzione e chi non è indispensabile e viene scartato”. Il finale è diverso da quello del racconto di Coetzee. “Il 2019 è sicuramente diverso dal 1980 – ha osservato il regista – i barbari sono qualcosa di cui abbiamo bisogno è qualcuno che possiamo odiare su cui puntare il dito ma è diverso puntarlo contro noi stessi e anche i nostri discorsi possono essere pieni di odio”. Mark Rylance che interpreta il buon magistrato ha spiegato che “si fa finta che le cose non siano successe, cercando di coprire tutto. Poi arriva una ragazza che ha sofferto, la si accoglie cercando di ricostruire qualcosa e all’improvviso l’autorità ti si ritorce contro. Quando salviamo le vittime, stiamo vittimizzando il resto del mondo senza dar loro la libertà che meritano. C’è impotenza nel magistrato” ha detto.

Gana Bayarsaikhan che interpreta la ragazza barbara ha voluto evidenziare il carattere “di una donna forte che non poteva essere spezzata: ho preso questa parte del mio personaggio e l’ho sfruttata” ha raccontato. Depp ha scavato nel suo personaggio malvagio: “Nelle storie coloro che intendiamo come cattivi sono persone che la mattina si svegliano e mentre si lavano e si radono, non dicono oggi sarò la persona più cattiva del mondo. Il mio protagonista non è solo un cattivo, pensate al perché un uomo è diventato così, deve essere per forza una persona che non ha emozioni oppure in lui si nasconde un bambino turbato. Joll ha eretto dei muri di protezione attorno a se’ e allonta le emozioni” ha proseguito. Poi Depp ha aggiunto: “Lavorare in Italia è sempre un’esperienza incredibile, il cibo è buono e anche il vino. Arrivare a Venezia con un film come questo è per me un grandissimo onore”. Infine, ha commentato la presenza al Lido della figlia Lily-Rose Depp: “Quando Lily-Rose era piccola veniva spesso a Venezia con me e vedere questa giovane donna che si presenta con grande dignità, avendo fatto le scelte che ha fatto, mi rende molto orgoglioso”.

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