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Giovedì 5 settembre 2019 - 16:28

“ZeroZeroZero”, Saviano: coca unica materia comparabile al petrolio

Alla Mostra di Venezia due puntate della serie di Sollima
“ZeroZeroZero”, Saviano: coca unica materia comparabile al petrolio

Roma, 5 set. (askanews) – “ZeroZeroZero”, la serie del regista Stefano Sollima presentata fuori concorso alla Mostra di Venezia, è un viaggio nel narcotraffico, tra il Messico e la Calabria, seguendo un carico di cocaina. Alla conferenza stampa di presentazione della produzione internazionale targata Cattleya e Bartlebyfilm per Sky Studios, CANAL+ e Amazon Prime Video, era presente l’autore del romanzo da cui la serie è tratta, Roberto Saviano. Insieme a lui c’erano il regista e gli interpreti Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Harold Torres, Adriano Chiaramida, e gli sceneggiatori Leonardo Fasoli e Maurizio Katz.

Saviano ha sottolineato che la bravura del regista è stata quella di raccontare il viaggio della droga “senza spettacolarizzazione, ha raccontato senza mostrare”, e ha spiegato perché, oggi, il mercato della cocaina muova cifre di denaro immense: “La coca viene comprata in Colombia a 2000 euro al kg e arriva in Italia a 54mila euro al kg. – ha spiegato – Con 10mila euro di coca comprata in Sudamerica oggi diventi milionario, da un chilo di coca pura si ricavano circa 3mila dosi, 200 mila euro. Stiamo parlando dell’unica materia comparabile al petrolio, non esiste nulla che fa guadagnare come la cocaina. La facilità con cui la coca può essere venduta la rende nel mondo un turbo innescato nell’economia”. Alla domanda cosa accadrebbe se la coca fosse legalizzata, lo scrittore ha risposto: “La legalizzazione potrebbe interrompere una massa di guadagni ma trasformerebbe l’economia. – ha detto – Legalizzare significa interrompere i pozzi di petrolio delle organizzazioni criminali”. Saviano ha evidenziato inoltre che “quando si scrivono libri su questo tema le immagini sono dominanti e sembrano naturali. Gli sceneggiatori, il genio di Stefano hanno saputo ridisegnare l’Aspromonte, che è l’Amazzonia d’Europa, e lo hanno descritto benissimo. – ha affermato – La caratteristica dello sguardo italiano su questo tema è peculiare, le nostre mafie sono le più antiche del mondo, a cui si ispirano le altre organizzazioni criminali”.

In “ZeroZeroZero” è presente anche il tema religioso e la serie si apre con il decalogo su cosa è la vita di un uomo affiliato. “L’etica mafiosa coincide con il concetto di guadagnare sempre di più e che non ti puoi fidare di nessuno nemmeno di te stesso” ha spiegato Saviano. Secondo lo scrittore la diffusione così vasta di questa droga ha un motivo ben preciso: “Ci si riempie di coca – ha continuato lo scrittore – perché la vita è una merda, insopportabile. La coca la usano i camionisti, i chirurghi, gli operai edili, i tassisti, la coca ti attiva e l’eroina ti disattiva. La questione religiosa rientra in questa logica: qui sei per patire, solo il Padre eterno ti può comprendere. I boss vivono come gli ultimi calvinisti del mondo, disposti al sacrificio: nessun boss pensa di poter essere amato, il potere lo paghi con la solitudine, il carcere e la morte”.

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