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Martedì 11 giugno 2019 - 19:07

De Gregori live con Orchestra: un musicista deve farsi tentare…

Al via il tour da Caracalla. "Non ne farò un disco per protesta"
De Gregori live con Orchestra: un musicista deve farsi tentare…

Roma, 11 giu. (askanews) – “De Gregori&Orchestra – Greatest Hits live”, il tour estivo di Francesco de Gregori debutta questa sera a Terme di Caracalla a Roma. È la prima volta che il “Principe” presenta il suoi più grandi successi in un contesto sinfonico: ad accompagnarlo sul palco infatti c’è la Gaga Symphony Orchestra, composta da 40 elementi (sarà sempre la stessa per tutte le date del tour), lo Gnu Quartet (Raffaele Rebaudengo viola, Francesca Rapetti al flauto, Roberto Izzo al violino e e Stefano Cabrera al violoncello), la band di sempre (Guido Guglielminetti al basso, Carlo Gaudiello al pianoforte, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino e Simone Talone alle percussioni) e le due coriste Vanda Rapisardi e Francesca La Colla. “É un concerto che finora non ho mai fatto nella mia vita – ha affermato De Gregori incontrando i giornalisti nel pomeriggio – sono soddisfatto ed eccitato, ma anche tranquillo, per quanto si possa essere tranquilli prima di un debutto così importante. Quello che mi sembra di avere raggiunto, è qualcosa da cui un musicista deve farsi tentare”. “Debuttare a Caracalla – ha proseguito – è un’emozione importante”. E il pensiero va subito a Bob Dylan, a cui De Gregori ha dedicato il disco “Amore e furto” nel 2015, lo stesso anno in cui il menestrello di Duluth si è esibito in questa meravigliosa location.

“Il rapporto tra la mia musica e il pubblico è sempre lo stesso. Faccio musica con la stessa gioia e stessa fierezza in ogni posto”, ha sottolineato De Gregori, che quest’inverno ha cantato per 20 sere nella dimensione intima del Teatro Garbatella a Roma in “Off the Record”. “Mi sento un uomo di spettacolo. Sono un chitarrista, un uomo con i calli, un uomo che non sa che giacca mettersi la sera quando salgo sul palco”, ha poi ironizzato, rispondendo a una domanda sulla sua lunga carriera. Ora suonare con l’Orchestra i suoi più grandi successi (e non sono tutti), è “come avere dei figli che un giorno li vesti in un modo e un altro giorno in un altro”, ha affermato.

E sulla possibilità di farne un disco, il cantautore romano replica con una punta di amarezza: “Non voglio pubblicare dischi che non vendono più e che le radio non passano, è una mia protesta personale”. E a chi provava a strappargli un commento sull’attualità, l’autore di “Pablo” e “La donna cannone”, ha risposto semplicemente: “Non vogliono esporre banalmente delle cose”.

Sarà Tricarico – che è mio gemello per quel suo essere sghembo, ha detto De Gregori – ad aprire i concerti del tour, che domani replicerà a Caracalla e poi farà tappa a Taormina, Lugano, Lucca Summer Festival, Rimini, Genova, Torino, Marostica, Firenze, Fasano, Soverato, Palermo e all’Arena di Verona. Un tour – ha anticipato Ferdinando Salzano di Friends& Partners – che dal 23 settembre arriverà anche al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

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