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Venerdì 5 gennaio 2018 - 11:01

Adriano Celentano compie 80 anni

Il precursore del rock dalla via Gluck all'essere predicatore
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Roma, 5 gen. (askanews) – Precursore del rock, precursore del rap, precursore dei personaggi di spettacolo che hanno voluto far passare messaggi religiosi o politici nelle loro esibizioni.

Adriano Celentano, il ragazzo nato in via Gluck, a Milano, il 6 gennaio del 1937 compie domani ottanta anni e di strada ne ha fatto tantissima attraversando tutte le epoche musicali, trovandosi a suo agio in tutte le forme mediatiche, dalla radio ante litteram ai social di moderna generazione.

Ottanta anni e una fiction, “Adrian”, serie tv realizzata con Milo Manara che dovrebbe andare in onda sulle reti Mediaset.

Ottanta anni festeggiati con la sua amica di sempre, Mina, in “Tutte le migliori”, un cofanetto che raccoglie i duetti più belli già ai vertici delle classificiche di vendita. Molleggiato perché imparò a muoversì così grazie anche alle imitazioni di Jerry Lewis grazie al quale vinse anche un concorso.

Figlio di immigrati pugliesi nel 1957 rimase folgorato da un 45 giri donatogli dalla mamma, era “Rock Around The Clock” di Bill Haley. Fondò i Rock Boys, partecipò, e vinse a un concorso al Palazzo del Ghiaccio di Milano con “Ciao ti dirò”. “Il Tuo bacio è come un rock” nel 1959 lo fece letteralmente decollare. Nel 1961 l’allora ministro della Difesa, Giulio Andreotti firmò una dispensa per farlo partecipare al festival di sanremo. Svolgeva il servizio militare e si presentò con “24mila baci”.

Nel 1970 vinse Sanremo con “Chi non lavora non fa l’amore”. Sono gli anni di “Azzurro” con musica di Paolo Conte, “la coppia più bella del mondo”, “Prisencolinensinainciusol”, prima forma di rap italiano. E ancora film come “Yuppi Du”, spettacoli come “Fantastico” nei quali emerse la sua vena di predicatore. Fu accusato di attentato alle libertà politiche dei cittadini e di violazione delle leggi elettorali per aver sollecitato i cittadini durante una puntata dello show televisivo del 1987, a scrivere sulle schede per i referendum: La caccia é contro l’ amore.

Poi “Francamente me ne infischio” a “125 milioni di caz… te” e “Rockpolitick”. Nel 2012 attaccò i quotidiani cattolici (“Piuttosto che parlare del Paradiso, certe testate cattoliche parlano di politica, della politica del mondo anzichè di Dio”) e dall’Ariston piovvero fischi. Consistente anche la filmografia da “Serafino” a “Rugantino” passando per “Innamorato pazzo” e anche una comparsata ne “La dolce vita” di Fellini. Nel 2012, a 18 anni di distanza dal suo ultimo concerto, è tornato a cantare dal vivo all’Arena di Verona in due serate, intitolate “Rock Economy” e trasmesse da Canale 5. L’ultima apparizione nel 2015 in una intervista televisiva.

Adx/Int9

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