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pubblicato il 13/gen/2017 16:30

##Roma, Raggi criticata per "premi" Atac. Fantasia: sono diritti

Esposito: da Raggi e i suoi devastatori ciò che Alemanno non osò

##Roma, Raggi criticata per "premi" Atac. Fantasia: sono diritti

Roma, 13 gen. (askanews) - Opposizioni capitoline e nazionali nuovamente all'attacco della Giunta M5S guidata da Virginia Raggi. Oggetto del giorno l'dell'accordo siglato il 12 dicembre scorso con la Federmanager Roma in base al quale Atac dovrebbe pagare ai quadri della società una cifra pari al 30-40% della somma dei premi produzione non percepiti negli ultimi 5 anni e pari a circa 2 milioni di euro. L'amministratore unico Manuel Fantasia spiega in una nota dell'Atac l'operazione con un semplice riconoscimento di "diritti calpestati dal 2000 per lavoratori, siano questi operai, autisti, macchinisti, impiegati, quadri, dirigenti o addetti a qualsiasi livello. È mia ferma intenzione dare una svolta al comportamento dell'azienda, per sua tutela ma anche per il riconoscimento del diritto dei lavoratori". Fantasia spiega che "il non riconoscimento di questi diritti ha comportato la necessità di accantonare nei bilanci fino al 2015 importi pari a circa 24 milioni di euro", e di procedere a transazioni dove Atac è perdente.

Ma i conti all'opposizione non tornano. La capogruppo del Pd in Assemblea capitolina Michela Di Biase ha ricordato che "Solo poche settimane addietro è stato riferito dalla sindaca Raggi e dall'assessore Colomban, che Atac è il malato più grave delle aziende capitoline e che per farla funzionare come a Milano ci vorrebbero 400 Milioni". Il Pd si dice preoccupato perché "il passiv dell'azienda ha ripreso a crescere e ha raggiunto il record di 1,3 miliardi di euro; è stato mandato via il management che con l'ex D.G. Rettighieri aveva avviato il risanamento; in Atac sono tornati i dirigenti della catastrofica stagione di 'parentopoli', il posto di direttore generale è ancora vacante, non vengono onorati i pagamenti dovuti alle ditte fornitrici". Per questo si chiede alla sindaca di riferire in aula con i titolari di Partecipate e Trasporti.

La mazzata più dura arriva, però, dall'ex assessore capitolino ai trasporti, il senatore Pd Stefano Esposito che definisce la sindaca "una macchietta", le scelte fatte dall'amministratore "la cambiale elettorale per i voti ottenuti" firmata "dalla Raggi e della Meleo e da chi firma questa porcheria, quindi Fantasia". Raggi, secondo Esposito "Raggi sta facendo tutto ciò che neanche Alemanno aveva osato. Lei e la sua truppa di devastatori". Il ricorso alla Commissione capitolina Trasparenza lo annuncia, invece, il capogruppo di Fdi-An Fabrizio Ghera: "Solo con i grillini alla guida della Capitale può accadere che in Atac, dove vengono tagliate le corse in periferia e non si pagano i fornitori, anziché occuparsi di rilanciare l'azienda e i servizi il sindaco e la sua giunta si preoccupano di dare più soldi ai dirigenti", conclude.

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