Header Top
Logo
Venerdì 13 Dicembre 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
colonna Sinistra
Lunedì 2 dicembre 2019 - 16:37

Spazio, Solar Orbiter: il contributo di Thales Alenia Space

Dallo scudo termico all'innovativo strumento Metis
Spazio, Solar Orbiter: il contributo di Thales Alenia Space

Roma, 2 dic. (askanews) – Tutto pronto per il lancio della missione dell’Agenzia spaziale europea Solar Orbiter che osserverà per la prima volta il Sole e il suo ambiente da una distanza minima di sole 0,28 unità astronomiche (UA), ovvero il 28% della distanza media Terra-Sole. A Solar Orbiter, il cui lancio è programmato nella notte tra il 5 e il 6 febbraio 2020, l’Agenzia spaziale italiana ha dedicato oggi un InfoDay per presentare gli obiettivi scientifici e il contributo italiano alla missione Esa. Contributo sia scientifico che tecnologico con l’industria che si è trovata a fronteggiare nuove sfide. A cominciare dalla protezione del veicolo spaziale – che si addentrerà a un quarto della distanza della Terra dal Sole e sarà sottoposto a un’intensità 13 volte maggiore rispetto a quella della luce solare terrestre con temperature fino a 520°C – che sarà garantita da uno scudo termico (HS), costruito da Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%) per conto di Airbus Defence and Space.

Composto da una serie di barriere termiche in grado di far decrescere il calore termico in modo progressivo, lo scudo termico – spiega TAS – proteggerà il veicolo dalle temperature considerevoli in prossimità della nostra stella centrale. Lo scudo termico (HS) è stato progettato per far fronte alla considerevole illuminazione solare, al freddo dello spazio profondo e alle sorgenti di calore interne, in modo da mantenere la temperatura operativa ottimale di tutta la strumentazione interna. Speciali deflettori e passanti attraversano lo scudo termico (HS) per la sua intera altezza al fine di fornire il campo visivo richiesto agli strumenti che puntano verso il Sole. Questo schermo protettivo consiste in una barriera termica ad alta temperatura (HTHB) montata a contatto diretto con lo scudo anteriore. Un isolante multistrato (MLI) ad alta temperatura ha le funzioni di impedire a tutta la luce di essere trasmessa allo scudo anteriore, di formare una barriera efficiente per la trasmissione di calore e di creare una superficie altamente riflettente all’infrarosso nel varco principale dello scudo termico (HS). Lo strato più esterno al titanio, che può sopportare temperature fino ai 600°K, è dipinto di nero per prevenire il deterioramento delle proprietà termo-ottiche dovute alla lunga esposizione e alle radiazioni ultraviolette. Con tutte queste misure, lo scudo termico (HS) è in grado di ridurre il flusso di calore in entrata dai 113.000 W della superficie anteriore a soli 36 W all’interno del veicolo spaziale.

E sempre Thales Alenia Space ha prodotto in Italia, congiuntamente a OHB Italia, Metis, uno dei 10 strumenti a bordo della missione Esa Solar Orbiter, proposto da un consorzio scientifico internazionale a guida italiana e finanziato dall’Agenzia spaziale italiana. Metis è un coronografo innovativo, progettato per fornire per la prima volta immagini in simultanea dell’intera corona solare in luce visibile polarizzata (580-640 nm) e ultravioletto a banda stretta.

Metis fornirà una caratterizzazione completa dei componenti più importanti del plasma della corona e del vento solare e fornirà una diagnosi, con una copertura temporale e una risoluzione spaziale (fino a circa 2.000 km) senza precedenti, della struttura e della dinamica dell’intera corona con un raggio solare compreso tra 1,7 e 3,2 raggi solari alla distanza solare minima (0,28 UA). Questa regione è cruciale per collegare i fenomeni atmosferici solari alla loro evoluzione nell’ eliosfera interna e lo studio delle sue proprietà è molto importante per il raggiungimento degli obiettivi scientifici fondamentali di Solar Orbiter.

Oltre allo scudo termico e a Metis, il contributo di Thales Alenia Space alla missione include anche il trasponditore e la memoria centrale del satellite.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su