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Lunedì 15 aprile 2019 - 11:05

Divulgazione scientifica, il Premio Asimov 2019 a Lamberto Maffei

Il neurioscienziato vince con il suo libro "Elogio della parola"
Divulgazione scientifica, il Premio Asimov 2019 a Lamberto Maffei

Roma, 15 apr. (askanews) – Un libro che racconta la scienza attraverso un inno al maggior vantaggio evolutivo della nostra specie, la parola, con un invito accorato a riconoscerne il valore, a praticarla, ad amarla. Questo è “Elogio della parola” (Il Mulino) di Lamberto Maffei, l’opera vincitrice della IV edizione del Premio Asimov.

Lamberto Maffei, neurobiologo, presidente emerito dell’Accademia nazionale dei Lincei, già direttore dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, professore emerito di Neurobiologia alla Scuola Normale di Pisa, ideatore del protocollo “Train The brain” per rallentare l’invecchiamento cerebrale, nel suo libro affronta la crisi della parola, della comunicazione verbale con la perdita del calore tutto umano che la accompagna, sempre più spesso soppiantata dalla comunicazione silenziosa e solitaria veicolata da pc e smartphone.

Istituito nel 2015 dall’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal GSSI – Gran Sasso Science Institute, il Premio Asimov per l’editoria scientifica divulgativa – ricorda l’Infn – è una competizione che vede come protagonisti non solo gli autori delle opere in concorso ma anche gli studenti degli Istituti Superiori che decretano il vincitore con le loro recensioni, a loro volta valutate e premiate.

“Valutare libri di autorevoli autori è un impegno ambizioso per ogni giuria, tanto più per una giuria di giovani. Ma le ragazze e i ragazzi che partecipano al premio Asimov, ogni anno sempre più numerosi, affrontano questa sfida con impressionante maturità, impegno e passione. Non c’è soddisfazione maggiore per tutti noi che lavoriamo per il Premio, senza contare poi che ci divertiamo moltissimo ad accompagnarli in questa esperienza”, commenta il fisico Francesco Vissani, ideatore del Premio Asimov, professore al GSSI e ricercatore dell’INFN. I risultati sono stati comunicati il 13 aprile, in una cerimonia che ha visto coinvolte tutte le sedi regionali partecipanti (quest’anno salite da 7 a 11), collegate tra loro in teleconferenza.

“Elogio della parola” – tra i sette in corsa – è stato scelto come miglior libro di cultura o divulgazione scientifica pubblicato negli ultimi due anni in Italia da una giuria di migliaia di studenti, provenienti dalle scuole superiori di 11 regioni italiane. La premiazione si svolgerà il prossimo 9 maggio in un evento organizzato dal Salone del Libro Torino. Il vincitore sarà poi invitato a incontrare i migliori recensori in occasione dell’incontro che si terrà in autunno, a Catania. Ma vincitori sono anche alcuni degli studenti, appunto. Le loro recensioni dei libri sono state, infatti, lette e valutate dalla commissione scientifica che ha decretato le migliori di ogni sede. La commissione si compone di 250 membri, per metà docenti di scuola superiore e per metà professori universitari, ricercatori, studenti di dottorato, giornalisti, scrittori, rappresentanti del mondo della cultura. Sono loro che hanno selezionato negli scorsi mesi i sette libri finalisti: Guido Barbujani – Andrea Brunelli, “Il giro del mondo in sei milioni di anni”, Il Mulino; James Gleick,”Viaggi nel tempo”, Codice; Jerry Kaplan,”Intelligenza artificiale. Guida al futuro prossimo”, Luiss Edizioni; Lamberto Maffei, “Elogio della parola”, Il Mulino; Giorgio Manzi, “Ultime notizie sull’evoluzione umana”, Il Mulino; Guido Saracco, “Chimica verde 2.0”, Zanichelli; Sara Sesti & Liliana Moro, “Scienziate nel tempo. 100 biografie”, Ledizioni.

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