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Giovedì 27 dicembre 2018 - 12:29

Esperimento Tardis della Sapienza selezionato dall’ESA

Unico italiano, sarà a bordo del pallone stratosferico BEXUS 29
Esperimento Tardis della Sapienza selezionato dall’ESA

Roma, 27 dic. (askanews) – Un gruppo di 11 studenti di Ingegneria Aerospaziale, del Laboratorio di Sistemi Spaziali e Sorveglianza Spaziale (S5Lab) della Sapienza Università di Roma è stato selezionato per il REXUS/BEXUS, programma che offre a studenti universitari provenienti da tutta Europa la possibilità di progettare, costruire, testare e lanciare il proprio esperimento a bordo di un razzo sonda o di un pallone stratosferico.

REXUS/BEXUS nasce da un accordo bilaterale d’Agenzia tra il German Space Center (DLR) e la Swedish Space Agency (SNSA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

L’esperimento selezionato, TARDIS, mira a testare un sistema innovativo per la determinazione di assetto e posizione in tempo reale ed il tracciamento di un target fisso a terra. L’assetto e la posizione del pallone stratosferico verranno dedotti sfruttando l’elaborazione del segnale VOR (VHF Omnidirectional Range).

Il segnale è utilizzato nei sistemi di radio-navigazione per aeromobili e consente di ottenere in ogni istante la direzione del velivolo, rispetto al Nord magnetico, secondo cui esso vede la stazione VOR. L’utilizzabilità del sistema di radio-navigazione VOR in stratosfera è stata provata con l’esperimento STRATONAV (STRATOspheric NAVigation), selezionato nel 2015 nell’ambito dello stesso programma e sviluppato da studenti appartenenti allo stesso gruppo di ricerca della Sapienza. L’esperimento, lanciato nel 2016, ha infatti dimostrato l’effettiva possibilità di ricevere il segnale VOR durante tutto il volo in stratosfera, fino alla quota di 32 km. Sulla base dei risultati ottenuti, TARDIS, supportato anche dallo stesso team STRATONAV, determinerà la posizione del pallone elaborando simultaneamente più segnali VOR, al fine di valutare e intersecare le rispettive radiali. L’indicazione d’assetto, invece, si otterrà analizzando la potenza dei segnali ricevuti dalle stazioni VOR sfruttando antenne di varie geometrie. Inoltre, l’attuazione meccanica del sistema di tracciamento si baserà sull’utilizzo di servomotori capaci di operare in ambiente stratosferico.

In conclusione, il sistema proposto potrebbe essere impiegato per la determinazione della posizione ed assetto di HAPS (High Altitude Platform Stations), piattaforme stratosferiche destinate ad applicazioni pseudo-satellitari, come l’osservazione della Terra e le telecomunicazioni, qualora venisse confermata l’affidabilità durante l’esperimento. TARDIS verrà lanciato a bordo del pallone stratosferico BEXUS 29 dal SSC Esrange Space Center, Kiruna (Svezia – 150 km a nord del Circolo Polare Artico) nel prossimo Ottobre. Il pallone raggiungerà una quota massima di 30 km, per una durata di volo complessiva pari a circa cinque ore. Nei prossimi mesi il team sosterrà la prima revisione ufficiale del progetto e successivamente svilupperà l’esperimento presso l’S5Lab e con la guida tecnica dei professori responsabili del progetto e delle agenzie spaziali organizzatrici. Con l’esperimento TARDIS, la Sapienza è ora selezionata per due dei programmi spaziali studenteschi offerti dall’ESA. Il progetto si va infatti ad aggiungere a LEDSAT, un CubeSat 1U selezionato per il programma “Fly Your Satellite!” a metà 2017, in via di sviluppo all’S5Lab e che verrà lanciato dalla Stazione Spaziale Internazionale nel 2020.

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