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Martedì 11 dicembre 2018 - 17:05

Gli “Eurofighter” dell’Aeronautica per lanciare nanosatelliti

Protocollo d'intesa tra AM, Università La Sapienza, Cira, Cnr e Sitael
Gli “Eurofighter” dell’Aeronautica per lanciare nanosatelliti

Milano, 11 dic. (askanews) – I caccia “Eurofighter” dell’Aeronautica militare italiana potranno essere utilizzati come piattaforme di lancio per nanosatelliti da immettere in orbite basse intorno alla Terra (intorno a 250 km d’altitudine) per compiti di osservazione del pianeta e telecomunicazioni. Un modo efficace, economico e rapido per mettere in orbita, direttamente dal territorio italiano, piccoli satelliti destinati a missioni non molto lunghe, grazie a lanciatori aviotrasportati, portati dapprima in alta quota dai jet militari italiani e, quindi, lanciati (con costi ridotti rispetto all’utilizzo di una piattaforma di lancio convenzionale) verso l’orbita di destinazione.

La lettera d’intenti per il protocollo d’intesa, verrà firmata mercoledì 12 dicembre a Roma, presso il Palazzo dell’Aeronautica, tra l’Aeronautica Militare, l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, il Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Sitael SpA, azienda italiana specializzata nel settore dei piccoli satelliti.

Obiettivo: avviare una collaborazione di ricerca e sperimentazione nel settore aerospaziale, in particolare per una serie di progetti finalizzati a sostenere lo sviluppo della tecnologia di aviolancio di piccoli satelliti innovativi.

L’avvio della collaborazione – in accordo alle linee programmatiche della Difesa per una sempre maggiore sinergia tra forze armate, mondo accademico, ricerca e industria – si inquadra nel più ampio ambito delle iniziative di ricerca e sviluppo per l’accesso e lo sfruttamento della fascia aerospaziale, capacità intrinsecamente duale a protezione della collettività e degli interessi nazionali, che rappresenta uno dei pilastri della strategia dell’Aeronautica Militare in ambito aerospaziale.

Quello del lancio di piccoli satelliti da piattaforme aeree come i caccia “Eurofighter”, in particolare, costituisce un campo di ricerca e approfondimento di forte interesse per la comunità scientifica internazionale, alla luce dell’evoluzione della tecnologia spaziale – sempre più orientata verso la miniaturizzazione dei componenti elettronici – e lo sviluppo di numerose applicazioni per piccoli satelliti, che si ritiene potrebbero diventare nel prossimo futuro assetti efficaci per diverse applicazioni spaziali, da quello dell’osservazione terrestre (Earth Observation) a quello, in continua evoluzione, delle telecomunicazioni.

L’Aeronautica Militare impiega i caccia F-2000A “Eurofighter” dal 2005 per la difesa dello spazio aereo nazionale, 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno. Gli aerei sono normalmente schierati nelle basi di Grosseto, sede del 4° stormo, Gioia del Colle (Ba), sede del 36° stormo e Trapani-Birgi, sede del 37° stormo. Con una tangenza operativa di 13mila metri e un’autonomia di 3.600 km, l'”Eurofighter” è considerato il più avanzato aereo da combattimento mai sviluppato in Europa.

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