Header Top
Logo
Mercoledì 22 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
colonna Sinistra
Venerdì 15 settembre 2017 - 14:04

Spazio, Cassini: a bordo industria italiana con Leonardo e TAS

Tecnologie di punta sia per l'orbiter che per il lander
20170915_140425_9FE362FE

Roma, 15 set. (askanews) – L’industria italiana ha avuto un ruolo di primo piano nella missione Cassini di Nasa-Esa-Asi che ha rappresentato un’impresa cardine per l’esplorazione del sistema solare e una sfida tecnologica di altissimo livello. In particolare Leonardo ha fornito gli strumenti di navigazione, le tecnologie per i radar di bordo e importanti strumenti di osservazione e misura sia a bordo dell’orbiter Cassini che del lander Huygens.

È realizzato da Leonardo – ricorda una nota – il sensore stellare SRU (Stellar Reference Unit), usato per mantenere il puntamento di Cassini sia durante la sua traiettoria interplanetaria sia durante la fase orbitale attorno a Saturno. Leonardo ha anche sviluppato la telecamera nel visibile dello spettrometro VIMS (Visible and Infrared Mapping Spectrometer) in orbita attorno a Saturno a bordo di Cassini, strumento che integra due telecamere, una per riprendere Saturno e i suoi satelliti nelle lunghezze d’onda del visibile, e una per l’infrarosso. VIMS è dedicato allo studio della composizione delle atmosfere di Saturno e Titano, all’osservazione della superficie di Titano e all’identificazione della composizione superficiale dei piccoli satelliti, degli anelli e degli asteroidi osservati durante la fase di viaggio della missione.

Suo anche lo strumento HASI, sceso su Titano (Huygens Atmospheric Structure Instrument), con cui è stato possibile studiare la struttura verticale dell’atmosfera di Titano, mentre il modulo di discesa scendeva sulla sua superficie ghiacciata.

Il 25 dicembre 2004 il lander si è separato dall’orbiter e a gennaio ha iniziato la discesa verso Titano fino a posarcisi. Tutti i dati raccolti da Huygens durante la discesa e dalla superficie della luna di Saturno, tra cui quelli dello strumento HASI, furono trasmessi all’orbiter Cassini per mezzo del sottosistema di Comunicazione PDRS realizzato da Thales Alenia Space a cui si deve anche l’antenna ad altro guadagno HGA usata dall’orbiter per captare questi dati.

Leonardo ha poi contribuito con le sue tecnologie elettroniche al successo del RADAR di Cassini, progettando e costruendo il convertitore di segnale e il suo amplificatore di potenza, elementi chiave per osservare la superficie dei satelliti sotto le nubi. Entrambi realizzati per Asi.

(segue)

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su