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Martedì 28 giugno 2016 - 13:53

Closeye, tecnologie spaziali per il controllo del Mediterraneo

Presentato all'Asi progetto cui partecipa Leonardo-Finmeccanica
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Roma, 28 giu. (askanews) – “Un sistema dalla A alla Z, un prototipo di quello che deve diventare domani la possibilità di fornire un servizio integrato che sfrutti le capacità che abbiamo, in mare, sulla terra e nello spazio gestire al meglio, anche in maniera preventiva, l’emergenza migratoria che l’Europa sta vivendo”. Così il presidente dell’Asi Roberto Battiston a proposito del progetto di ricerca CLOSEYE che si propone di dotare l’Unione Europea di un sistema tecnologico innovativo per monitorare i confini marittimi meridionali dell’Ue, migliorando la capacità di reazione e l’efficacia delle operazioni da parte delle autorità competenti nel controllo delle frontiere marittime europee. Il progetto – realizzato dall’Agenzia spaziale italiana con la Marina Militare italiana in collaborazione con il Ministero dell’Interno e con Leonardo-Finmeccanica che ha guidato un’Unione temporale d’impresa con Idra con il ruolo di primo partner industriale per la realizzazione dei servizi sperimentali, inclusa la loro verifica e messa in opera nel Mediterraneo Centrale – è stato presentato oggi all’Auditorium dell’Asi.

Il prototipo, di questo ad oggi si tratta, integra l’utilizzo dei sistemi spaziali duali italiani, come Cosmo SkyMed per la raccolta delle immagini e Athena Fidus per la trasmissione dei dati processati, con un software di riconoscimento della tipologia delle imbarcazioni osservate dallo spazio così da ampliare l’orizzonte operativo delle unità marittime che operano gli interventi nei casi di emergenze migratorie. “Il punto di forza di questo progetto è la parola integrato”, ha sottolineato Battiston. “Stiamo parlando di applicazioni tecnologiche molto avanzate e abbiamo la certezza che ci porteranno a delle ricadute economiche molto importanti”. “L’importante è essere tra i primi, e lo siamo. Con Closeye – prosegue Battiston – l’Italia ha dimostrato la capacità di integrare tra loro sistemi difficilmente disponibili in Europa e essendo tra i primi le nostre industrie potranno proporre le soluzioni sviluppate ai mercati europei e internazionali”. “Questo è un progetto che dura da un paio d’anni, che ha coinvolto una ventina di realtà istituzionali e industriali, che fa parte del progetto europeo Blu Mass Med e sarà parte di un nuovo progetto europeo che partirà a breve. Insomma è parte di un progetto europeo di grande respiro nel quale il nostro Paese sta svolgendo un ruolo molto importante”, conclude Battiston.

La sperimentazione tecnologica condotta nel Mediterraneo Centrale – spiega Leonardo-Finmeccanica – ha avuto lo scopo di definire soluzioni innovative per la rilevazione di piccole imbarcazioni, generalmente utilizzate per la migrazione irregolare o il traffico illegale di merci, nonché per le attività di ricerca e soccorso. Le soluzioni operative sperimentate hanno utilizzato differenti componenti e competenze tecnologiche, quali sensori (radar e elettro-ottici), piattaforme aeree, navali e satellitari, applicazioni geospaziali, nonché sistemi per la gestione delle informazioni. Il coordinamento delle operazioni e l’integrazione dei dati avviene presso il Centro operativo interministeriale della Marina Militare Italiana (COIMM), vicino Roma. Leonardo ha partecipato al progetto fornendo diversi sistemi tra cui il radar passivo Aulos, il radar avionico Seaspray, il sistema SEnSE di e-GEOS (80% Telespazio, 20% Asi) per l’elaborazione in tempo quasi reale delle immagini satellitari Cosmo-SkyMed e funzionalità di analisi a valore aggiunto, come la capacità di rilevare i comportamenti anomali dei natanti.

Nel dettaglio, il radar passivo AULOS sfrutta i segnali elettromagnetici ricevuti da trasmettitori di opportunità, come stazioni radio in banda FM ed emittenti televisive digitali (segnale DVB-T), per individuare bersagli senza essere rilevato e senza generare inquinamento elettromagnetico. Il Seaspray 5000E è un radar di sorveglianza avionico, leader nella sua categoria, in grado di fornire prestazioni eccezionali dalla sorveglianza a lungo raggio al rilevamento di piccole imbarcazioni, garantendo un’elevata affidabilità, leggerezza, dimensioni compatte e facilità d’installazione a bordo di piattaforme di diverso tipo. Il sistema di processamento dati SEnSE di e-GEOS, grazie alla elaborazione delle informazioni generate dalla costellazione italiana Cosmo-SkyMed, consente di rilevare le navi presenti nelle aree esaminate, da quelle di grandi dimensioni a quelle inferiori ai 20 metri, con particolare attenzione ai natanti con comportamenti anomali.

Il COIMM effettua la raccolta di tutti i dati necessari alla sorveglianza marittima, a livello nazionale e internazionale, e ne gestisce la loro aggregazione e integrazione per costruire uno scenario operativo condiviso, reso disponibile alle organizzazioni di sicurezza coinvolte.

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