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pubblicato il 28/mar/2016 18:43

Morto a 102 anni l'alpino più vecchio d'Italia, Zaia: ci mancherà

"Grande cordoglio, Dal Pozzo era simbolo dell'alpinità dei veneti"

Morto a 102 anni l'alpino più vecchio d'Italia, Zaia: ci mancherà

Roma, 28 mar. (askanews) - E' morto a 102 anni Cristiano Dal Pozzo, l'alpino più vecchio d'Italia.

"La morte di Cristiano Dal Pozzo, la 'penna nera' più vecchia d'Italia, mi riempie di commozione e di tristezza", è il messaggio di cordoglio del presidente del Veneto Luca Zaia, che lo ricorda "ancora sfilare, insieme agli alpini di tutta Italia, alle adunate nazionali. E mi porto nel cuore la memoria viva di due anni fa, a Pordenone, quando nel raduno nazionale delle penne nere, alle quali non voleva mai mancare, abbandonò la carrozzella nella quale era costretto dagli acciacchi dell'età e con un atto di estrema forza, dignità e orgoglio, tipico degli alpini, volle sfilare sotto la tribuna, tra gli applausi e gli abbracci della folla".

E' con un ricordo intimo e personale che il presidente del Veneto Luca Zaia dà così l'ultimo commosso saluto a Cristiano Dal Pozzo, di Rotzo, l'alpino più vecchio d'Italia, scomparso ieri a Roana a 102 anni. "Quel giorno di maggio di due anni fa sono corso ad abbracciare il 'nonno' dei nostri alpini - ha proseguito il presidente del Veneto - perché Cristiano Dal Pozzo era e rimarrà per tutti i veneti il simbolo stesso dell'alpinità, di quella straordinaria umanità nella quale si impastano forza e caparbietà, spirito di sacrificio e amore per la propria terra, abnegazione e generosità".

"La lunga e rocambolesca avventura dell'alpino Dal Pozzo, che nella sua lunga vita ha sperimentato il 'profugato' delle genti dell'altipiano, la guerra d'Abissinia, il deserto della Libia, la prigionia nazista in Austria e il ritorno ai campi di Castelletto di Rotzo, è il paradigma della straordinaria e generosa storia di un corpo - ha ancora sottolineato il presidente della regione - che per storia, valori e radicamento popolare è parte costitutiva del Dna dei veneti. Senza la solidarietà alpina, anima del nostro volontariato e del nostro sistema di protezione civile, saremmo tutti più poveri".

"Cristiano Dal Pozzo era tutto questo - ha concluso il governatore del Veneto - e la sua figura, fragile ma caparbia e sorridente, ci mancherà ai prossimi appuntamenti con le 'penne nere'".

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