Meriem, padre della ragazza: telefonata non mi è mai arrivata
"Questo provoca grande rischio per lei"
Padova, 22 feb. (askanews) - "La telefonata di Meriem non è vera, non mi è arrivato niente". Così a Sky Tg24 Hd Roudani Rehaily, il padre di Meriem, la ragazza padovana fuggita nel luglio scorso per arruolarsi nell'Isis. "Oggi della telefonata hanno detto i Ros dei Carabinieri, ma io non gli credo. Io fino ad adesso non ho più sentito Meriem. Questo provoca grande rischio per lei. Noi stiamo tanto male e vorremmo essere lasciati in pace, perché rischiamo noi e rischia mia figlia.".
E sulla possibilità che il reclutamento di Meriem possa essere avvenuto nel centro islamico di Piove di Sacco, il padre ha risposto: "Noi non sappiamo nemmeno dov'è la moschea qua. Io e Meriem non ci siamo mai andati, noi preghiamo a casa nostra. Meriem è vivace, simpatica, è amica degli italiani. Mi manca Meriem e braccia aperte per lei".













