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pubblicato il 16/feb/2017 08:31

Otto persone arrestate nel Catanese per traffico di stupefacenti

Spaccio di cocaina, marijuana ed eroina nella zona di Giarre

Roma, 16 feb. (askanews) - Su richiesta della Procura della Repubblica di Catania, alle prime ore del mattino del 16 febbraio 2017, militari della Compagnia Carabinieri di Giarre, supportati dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12esimo Battaglione "Sicilia" e dal 12esimo Nucleo Elicotteri, davano esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania - nei confronti di 8 persone (7 in carcere, 1 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (art. 74 D.P.R. n. 309/90).

L'attività di indagine, condotta dal NORM della Compagnia Carabinieri di Giarre e coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, mediante attività tecniche e dinamiche, si legge in una nota, consentiva di: accertare la responsabilità degli indagati in relazione ad una fiorente attività di traffico e vendita di cocaina, marijuana ed eroina nella zona di Giarre; definire la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli dei membri nell'ambito del gruppo criminoso operante nel territorio di Giarre; ricostruire il sistema con cui il gruppo criminale gestiva l'attività di spaccio, individuando le modalità di approvvigionamento, custodia e cessione della sostanza stupefacente, la cassa comune e i depositi a cui attingere quotidianamente; arrestare, finora, 11 persone e denunciarne altre 6 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrare nel complesso 21 kg di marijuana, 100 gr. di cocaina, 14 gr. di eroina e individuare 40 assuntori segnalati al Prefetto ex art 75 D.P.R. n. 309/90.

I sodali, diretti da un elemento di spicco della criminalità giarrese, avevano ruoli ben precisi, agivano con l'animus di appartenere ad uno stesso sodalizio e alimentavano la cassa comune con i proventi dello spaccio attingendo quotidianamente da vari depositi. I promotori ed organizzatori del sodalizio criminale si avvalevano anche di soggetti minorenni, intimando ai pusher al dettaglio di commettere rapine per ripianare i debiti connessi allo smercio illecito o dovuti ai sequestri. L'esecuzione dell'ordinanza ha comportato un intervento massivo sull'area di Giarre e zone limitrofe, comuni in cui la criminalità organizzata trae un cospicuo sostentamento economico dall'attività legata allo spaccio di stupefacenti.

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