martedì 21 febbraio | 01:41
pubblicato il 30/nov/2016 16:42

Il congedo di Harun Farocki: i videogiochi e l'idea di realtà

In Fond. Sandretto a Torino l'ultima opera dell'artista tedesco

Il congedo di Harun Farocki: i videogiochi e l'idea di realtà

Torino, 30 nov. (askanews) - La realtà e la sua rappresentazione: due termini che, dalle grotte di Lascaux fino alla più avanzate ricerche contemporanee, continuano ad accompagnare i ragionamenti sulle arti visive. Ma che succede quando la realtà non è più il punto di riferimento per le rappresentazioni? Su questo si è interrogato l'artista e regista tedesco Harun Farocki nel suo ultimo lavoro prima della morte. Si tratta di "Parallel I-IV", che è stato acquisito e viene ora esposto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, con la curatela di Irene Calderoni. Una videoinstallazione a quattro canali che si concentra sul linguaggio dei videogame.

"Il tema dell'immagine digitale - ci ha detto la curatrice - è già presente nel lavoro di Farocki, prima di questo e da tempo lui si interrogava sul rapporto tra l'occhio, la macchina e il modo in cui le nuove tecnologie danno forma a un'immagine completamente nuova che, nelle sue parole, ha la peculiarità di non rappresentare più una realtà esistente a di fuori, ma di dare vita a una nuova epoca per l'immagine: un'epoca di costruzione, non più di rappresentazione e riproduzione della realtà".

Le regole del gioco, è quindi il caso di dire, sono diverse ora, e questa diversità diventa la cifra di un mondo a parte, attraverso il quale però Farocki persegue una volta di più il proprio tentativo di indagare visualmente i meccanismi alla base degli immaginari contemporanei. Con più di una variazione sul tema delle grandi domande dell'umanità.

"Farocki - ha aggiunto Irene Calderoni - si chiede: questo mondo forse è creato solo per noi e scompare quando noi non siamo più qui, riproducendo nell'ambito del digitale una classica domanda filosofica".

Una domanda alla quale, dopo Kant, hanno provato a rispondere, per esempio, la letteratura di fantascienza - bastino i nomi di Philip Dick o William Gibson - e più recentemente pure il cinema mainstream. Ma che continua, come è giusto che sia, a rimanere aperta a diverse interpretazioni, tra le quali quella di Harun Farocki, immersiva e affascinante.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Lega
Autonomia, Salvini: referendum Veneto e Lombardia in autunno
Lombardia
Regione Lombardia rinnova collaborazione con collegio guide alpine
Unicredit
Unicredit, Fondazione Crt ha sottoscritto aumento capitale
Lombardia
Nominati nuovi componenti del consiglio direttivo di Ascovilo
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia