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pubblicato il 30/nov/2016 17:37

Nuova Doc per il Consorzio Valtenesi: in vigore da vendemmia 2017

Rinnovato il cda: nei prossimi giorni l'elezione del presidente

Roma, 30 nov. (askanews) - Dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale per i 60 giorni canonici, è entrata pienamente in vigore, la nuova denominazione Riviera del Garda Classico, che sarà operativa dalla vendemmia del 2017: una doc che punta a superare l'attuale frazionamento della vitivinicoltura della sponda bresciana del lago di Garda, riservando tuttavia al nome Valtènesi il ruolo di "punta di diamante" della produzione.

L'annuncio è stato ufficializzato dal presidente uscente Alessandro Luzzago nel corso dell'assemblea dei soci del Consorzio Valtènesi, riunita nella sede di Villa Galnica a Puegnago per il rinnovo delle cariche: il nuovo consiglio di amministrazione emerso al termine delle votazioni è composto da Giuseppe Avanzi, Francesco Averoldi, Sante Bonomo, Fabio Contato, Igino Dal Cero, Luca Formentini, Giovanni Franzosi, Cristina Inganni, Antonio Lorenzi, Alessandro Luzzago, Paolo Pasini, Giacomo Tincani, Marco Turina, Mattia Vezzola, Lucia Zuliani. Nei prossimi giorni il cda provvederà a riunirsi per indicare il nuovo presidente e i vicepresidenti.

Nel corso della sua relazione, il presidente Luzzago ha ripercorso le tappe più importanti dell'ultimo triennio, dall'apertura della prima sede consortile nel 2013 all'ottenimento dell'incarico Erga Omnes nel 2014, dal rafforzamento della presenza delle aziende del comparto a Vinitaly al debutto a Prowein.

Il passaggio alla nuova Doc andrà sostanzialmente ad unificare le preesistenti denominazioni Garda Classico e Riviera del Garda Bresciano in un disciplinare nel quale la denominazione Valtènesi rappresenterà il vertice della piramide qualitativa. Questo il presupposto del patto di territorio lanciato all'inizio dell'anno dal Consorzio Valtènesi, al quale ha aderito la stragrande maggioranza dei produttori del territorio, comprese anche le principali aziende dell'area Lugana la cui produzione si estende ai vini della Valtènesi a base Groppello. Il progetto prevede infatti anche il rinnovo dei disciplinari di produzione, con l'ampliamento ad est degli attuali confini del territorio di produzione oltre che variazioni nella base ampelografica.

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