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pubblicato il 12/gen/2017 19:16

Milano, Parisi: questione sollevata da Ismail grave, Pd rifletta

Ha obbligo di isolare qualunque comportamento ambiguo

Milano, Parisi: questione sollevata da Ismail grave, Pd rifletta

Milano, 12 gen. (askanews) - "Maryan Ismail e Matteo Forte hanno sollevato per l'ennesima volta una questione politica molto grave" che impone al Pd una riflessione interna. Lo ha scritto sulla propria pagina Facebook Stefano Parisi, consigliere comunale a Milano e fondatore del movimento politico Energie per l'Italia, a proposito della "persistente ambiguità interna al Pd milanese sulla questione dei rapporti politici e organizzativi con componenti delle comunità islamiche legate ai fratelli mussulmani" e della vicenda "degli evidenti e mai smentiti rapporti di parentela della consigliera comunale Sumaya Abdel Qader con elementi legati ai fratelli mussulmani e ad Al Qaeda". Per Parisi "le sue dichiarazioni "gravissime su Israele sull'antisemitismo pesano come un macigno sull'azione del Pd in città".

"Il mondo occidentale oggi è minacciato dal terrorismo islamico. Le nostre città sono penetrate da attività di gruppi legati all'islam politico che operano nell'ombra. Il terrorismo islamico si combatte all'interno del Paese con un efficace azione dei servizi di sicurezza e delle forze dell'ordine coordinate a livello internazionale, ma anche con una chiara azione politica che ha l'obbligo di isolare qualunque comportamento ambiguo anche se nascosto dietro il linguaggio della dissimulazione" ha aggiunto.

"Fa male il vertice del Pd milanese a reagire alle questioni sollevate ieri da Maryan e Matteo in modo stizzito, minacciando le vie legali. Si tratta di una questione politica che richiederebbe una riflessione interna al Pd e, soprattutto, senso di responsabilità. Nessuno sta accusando il Pd di connivenza, ma piuttosto di ambiguità e superficialità" ha proseguito Parisi.

"È molto tempo che denunciamo questo stato di cose. Dov'è il segretario del Pd Matteo Renzi? Come mai si occupava di Milano solo durante la campagna referendaria promettendo 'Patti', investimenti, centri d ricerca al solo scopo elettorale e oggi non si occupa di quello che sta avvenendo nel suo partito a Milano?" si è chiesto infine l'ex candidato sindaco del centrodestra. "Perché il sindaco Sala non dice parole chiare su questa vicenda? Lo sa che i milanesi sono in pericolo e lo è l'intera Europa? Lo sa che esiste un rischio globale che deve essere scongiurato a qualunque livello dell'azione amministrativa e politica?" ha concluso Parisi.

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