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pubblicato il 09/apr/2016 13:55

Milano nominata città amica delle bambine e dei bambini

Pisapia: città vivibile per i più piccoli è vivibile per tutti

Milano nominata città amica delle bambine e dei bambini

Milano, 9 apr. (askanews) - L'Unicef ha riconosciuto Milano come "Città amica delle bambine e dei bambini"'. Il riconoscimento, annunciato durante il quinto forum delle Politiche sociali, è arrivato ad appena un anno da quando il Comune di Milano ha intrapreso ufficialmente il percorso promosso dal Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia per rendere le città sempre più a misura di bimbi e ragazzi. "Questo riconoscimento, per me, è uno dei più importanti che Milano abbia ricevuto in questi cinque anni. Ho sempre sostenuto - dichiara il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia - che le città migliori sono quelle che progettano e realizzano interventi per essere sempre più a misura dei piccoli cittadini; una città vivibile per i bambini è una città vivibile per tutti. Ricevere questa notizia è stato dunque motivo di grandissimo orgoglio, perché in questi anni ci siamo davvero impegnati per compiere grandi passi avanti sul tema"

"In questi ultimi anni abbiamo investito più di prima nelle misure dedicate a bambini e adolescenti - spiega l'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino - a partire dal sostegno al reddito proprio delle famiglie, affinché non fossero i più piccoli a sentire maggiormente il peso delle difficoltà. Grazie alle risorse messe a disposizione dalle legge 285, 11 milioni in tre anni, abbiamo avviato 18 progetti con diversi obiettivi, tra cui favorire l'accesso allo sport e alla cultura, combattere la dispersione scolastica, prevenire il disagio minorile, farci dire dai bambini che città vogliono. Abbiamo infine nominato a inizio anno il Garante per l'infanzia e l'adolescenza nella persona di Annamaria Caruso".

"Costruire una città amica dei più piccoli significa realizzare un processo di attuazione della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza a opera degli Enti locali. Si tratta di un processo concreto, di un programma di azione - afferma Fiammetta Casali, presidente del Comitato provinciale di Milano per l'Unicef - attraverso il quale la città diventa più attenta all'infanzia in tutti gli aspetti della gestione amministrativa, dell'ambiente e dei servizi".

Per diventare "amica", una città deve avviare un percorso di attuazione di nove passi, definiti dall'Unicef che includono la partecipazione attiva delle bambine e dei bambini nelle questioni che li riguardano, un quadro legislativo che promuova e protegga i loro diritti, un'agenda per la costruzione di una città amica fondata sulla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, un'unità di intervento o un meccanismo di coordinamento per i diritti dell'infanzia, una valutazione e un'analisi dell'impatto di leggi, politiche e prassi in vigore sui più piccoli, un bilancio dedicato con un impegno adeguato di risorse, un rapporto sulla condizione dell'infanzia in città, la diffusione di una conoscenza sui diritti e un'istituzione indipendente per l'infanzia (un Garante o un Commissario).

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