martedì 28 febbraio | 12:26
pubblicato il 18/ott/2016 18:17

Immigrati, Cassazione: unione civile blocca espulsione condannato

Decisione rinviata al tribunale di sorveglianza di Torino

Immigrati, Cassazione: unione civile blocca espulsione condannato

Roma, 18 ott. (askanews) - Un immigrato che convive in unione civile con un cittadino italiano, o una cittadina italiana, può evitare l'espulsione dal nostro Paese. Oggi dalla Cassazione, I sezione penale, con la sentenza 44182, è stato ritenuto "fondato" il reclamo di Abderrazah Z. contro la decisione con la quale il tribunale di sorveglianza di Torino, il tre dicembre del 2014, aveva confermato l'ordinanza di espulsione emessa con decreto dal magistrato di Cuneo a novembre nei confronti del magrebino di 28 anni.

I giudici hanno ritenuto che l'espulsione dei condannati 'clandestini' in espiazione della condanna, e a due anni dal suo termine, deve essere revocata nel caso in cui il cittadino extracomunitario conviva con un partner italiano perché questa circostanza è una "condizione ostativa" al foglio di via proprio in forza della legge numero 76 del 2016 sulle coppie di fatto.

E questo "alla luce delle nuove regole" che sono state accolte "dall'opinione pubblica, dagli operatori e dai teorici del diritto come una disciplina epocale con la quale sono state riconosciute nell'ordinamento statuale e disciplinate positivamente le unioni tra persone dello stesso sesso e con esse anche quelle di fatto tra eterosessuali", non si può negare ad Abderrazah Z. "di acquisire lo status familiare riconosciuto dalla legge" e di evitare così l'espulsione.

A questo punto il caso dovrà esser rimesso al tribunale di sorveglianza di Torino che deve applicare a questo caso il principio di diritto affermato per cui: "La convivenza dello straniero con una cittadina italiana riconosciuta con 'contratto di convivenza' disciplinato dalla legge 20 maggio 2016 numero 76, è ostativa alla espulsione a titolo di misura alternativa alla detenzione di cui all'articolo 19 comma due lettera 'c' del d.lgs 286 del 1998 e tale causa ostativa deve essere valutata se sussistente o meno al momento in cui l'espulsione viene messa in esecuzione".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrodestra
Zaia a Berlusconi: io candidato premier? E' una manfrina
Campidoglio
Roma, Fassina: convegno su Gaza è sospeso per approfondire
Moda
La moda ricorda Franca Sozzani con messa a Milano, c'è anche Renzi
Centrodestra
Salvini gela Berlusconi: no a Zaia leader e a doppia moneta
Altre sezioni
Salute e Benessere
Malattie rare, Scaccabarozzi: 560 farmaci in sviluppo nel mondo
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Favara: apre l'Alba Palace: quattro stelle di cultura e tradizione
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
SpaceX invierà due turisti spaziali attorno alla Luna a fine 2018
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech