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pubblicato il 24/mar/2016 13:47

##Caso Acea, tutti contro Raggi che si difende: Pd con Caltagirone

Orfini: pericolo pubblico. Rampelli: con Acea forte, Roma è forte

##Caso Acea, tutti contro Raggi che si difende: Pd con Caltagirone

Roma, 24 mar. (askanews) - Scoppia il caso Acea. Il Messaggero in edicola oggi, in prima pagina lancia un attacco contro la candidato sindaco di Roma Virginia Raggi: dopo i lusinghieri apprezzamenti del Guardian ricevuti ieri, contro l'avvocato romana si scatena una bufera di polemiche. Il titolo Acea, secondo il quotidiano della capitale, avrebbe perso in Borsa oltre il 4% per colpa delle dichiarazioni della candidata sull'intenzione, in caso di vittoria, di cambiare il management dell'azienda municipalizzata romana di acqua ed energia. Il candidato sindaco del Pd Roberto Giachetti va all'attacco della contendente grillina, da Twitter: "Si candidano a governare Roma ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di #Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio", tuona. Le cinguetta contro anche il presidente del Pd Matteo Orfini: "Frasi a caso e incompetenza: la Raggi parla di Acea e fa perdere ai romani 70 milioni di euro. Un pericolo pubblico a 5 stelle".

Il senatore del Pd Raffaele Ranucci chiede di andare a fondo sulla storia: "perché la Raggi ha fatto tanto male a Roma? - si chiede in una nota - Le sue parole nascondono qualche interesse di Casaleggio volto a penalizzare Acea o solo mera ingenuità? Servono risposte. Chiederò al governo di riferire in Aula e interesserò l'Authority per la concorrenza per indagare su questa evidente e sfacciata turbativa di mercato ". il senatore del Pd Andrea Marcucci fa eco su twitter a Giachetti: "Dilettanti allo sbaraglio ed i romani pagano. La candidata del M5S Virginia Raggi parla in modo avventato e Acea perde in borsa il 4,73%". Alessia Rotta, responsabile comunicazione del Pd, ironizza: "l'idea della Raggi di stare dalla parte dei romani? Bruciare 71 mln di euro dei cittadini con parole alla leggera in tv. Insomma stadio dell'A.S. Roma no, Olimpiadi no e soldi dei romani bruciati con una gaffe: e questa vorrebbe governare Roma? Un disastro, Casaleggio prepari meglio i suoi candidati. Non c'è niente da fare ogni volta che escono dal blog i grillini combinano guai. Ma a loro che importa, tanto a pagare la loro inadeguatezza sono sempre i cittadini",

Raggi respinge sdegnata la valanga di critiche: definisce l'articolo del quotidiano "un farneticante resoconto, senza capo né coda, commissionato sappiamo benissimo da chi, ovvero da Caltagirone, primo socio privato della multiutility (dove, guarda il caso, siede in cda il figlio Francesco) ed editore dello stesso quotidiano di Roma". Definosce l'attacco "il primo assaggio di quel che ci aspetterà semmai dovessimo salire al governo della Capitale, ma noi non arretriamo di un centimetro. Del resto, quando pesti i piedi ai poteri forti loro si ribellano e il caso Acea è emblematico". Verità, secondo Raggi "è che finora il management di Acea guidato da Caltagirone con la compiacenza della vecchia politica (primo su tutti il Pd) a noi romani ci ha usato come un gigantesco bancomat su cui mettere a punto i suoi profitti. Per questi signori non siamo esseri umani ma solo numeri e matrici e se pensano di intimorirci con una paginetta su un giornale si sbagliano di grosso". Il problema delle privatizzazioni dei beni comuni, conclude la candidato sindaco "riguarda tutta l'Italia. A Roma per decenni ci hanno sottratto ogni risorsa ed oggi vogliono farci credere che privatizzare sia la sola via d'uscita, ma non è così. Per rilanciare le nostre aziende pubbliche (come anche Ama e Atac, ad esempio) bisogna innanzitutto ripartire dai loro dipendenti e da un miglioramento dei servizi, non dai privati. Chi in queste ore mi attacca in modo pretestuoso ha evidentemente deciso da che parte stare. Prendiamo atto, e del resto non sorprende, che Giachetti abbia scelto di schierarsi al fianco di Caltagirone. Il M5S, invece, continua a stare orgogliosamente dalla parte dei romani".

Non è solo il Pd, però, ad attaccare Raggi: "Acea è una grande azienda, ne svilupperemo tutte le potenzialità collaborando con gli azionisti, nel comune interesse - dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, che a sindaco di Roma sostiene Giorgia Meloni -. Se Acea sarà forte ed espansiva saranno forti i cittadini e forte sarà Roma Capitale. Se vinceremo il Campidoglio farà di tutto per aumentare i dividendi dell'azienda e consolidare un'eccellenza romana. Qualsiasi tipo di dichiarazione improvvida rischia di danneggiare non solo l'azienda ma la città". Ora occhi puntati sul titolo in Borsa.

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