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pubblicato il 19/ott/2016 16:46

Michael Moore in Trumpland, un elogio a Hillary Clinton

Il documentario non è un attacco al candidato repubblicano

New York, 19 ott. (askanews) - Ieri sera all'IFC center di New York, il tempio del cinema indipendente della metropoli americana, Michael Moore ha presentato il suo ultimo film 'Michael Moore in Trumpland', filmato in due serate a Wilmington, in Ohio, all'inizio del 2016. Ma le grandi attese per il nuovo documentario del regista sono state deluse: non si tratta di un film caustico e provocatorio, non contiene alcun attacco diretto al candidato repubblicano Donald Trump, ma si concentra completamente su Hillary Clinton.

Il New York Times lo definisce una lode alla candidata democratica. Il documentario riprende Moore mentre tiene due spettacoli nella piccola città dell'Ohio, una comunità in cui i sostenitori del miliardario repubblicano sono la maggioranza. Nessuno, continua il New York Times, se ne è andato dal teatro in cui Moore ha tenuto gli spettacoli o ha cercato di zittirlo. "Rispetto al resto dei suoi lavori ('Bowling for Columbine', 'Roger & Me') si tratta di un'opera piuttosto tiepida", conclude il New York Times.

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