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pubblicato il 16/apr/2014 14:54

Voto scambio: ok Senato riforma tra proteste M5S. Vale da Europee

Voto scambio: ok Senato riforma tra proteste M5S. Vale da Europee

(ASCA) - Roma, 16 apr 2014 - Con 191 voti favorevoli, 32 contrari e 18 astenuti l'assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il ddl di riforma dell'articolo 416-ter del codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso. La legge, che entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, sara' operativa dunque fin dalla prossima tornata elettorale di primavera, tra cui spicca la consultazione europea.

Il provvedimento e' stato approvato in quarta lettura, nel testo giunto dalla Camera, sollevando le proteste e l'opposizione di M5S, che contesta in particolare la riduzione della pena del quaranta per cento e la maggiore aleatorieta' delineata per la fattispecie del reato di scambio.

Il varo della riforma e' avvenuto all'insegna dell'opposizione del movimento di Grillo. Dopo la bagarre inscenata in Aula ieri in serata, i senatori 5 stelle hanno proseguito oggi con le iniziative di protesta, con intonazione di cori, urla e esposizione di cartelli durante le dichiarazioni di voto. Un atteggiamento che ha costretto il presidente Grasso a sospendere brevemente i lavori dell'Aula ed a richiamare personalmente svariati senatori del movimento grillino, fino ad ordinare l'espulsione dei senatori Alberto Airola e Vincenzo Santangelo.

Ad arroventare ulteriormente il clima si e' aggiunta anche la decisione della conferenza dei capigruppo di ieri sera che ha deciso (a maggioranza) di porre in votazione articoli ed emendamenti senza dichiarazioni di voto. M5S ha chiesto alla Presidenza, che ha deferito la questione alla Giunta per il Regolamento, se le decisioni della conferenza dei capigruppo possono prevalere sulle disposizioni regolamentari.

Nel merito del provvedimento, il nuovo testo dell'articolo 416-ter prevede che chiunque accetti la promessa di procurare voti in cambio dell'erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilita' (cancellato il termine ''qualsiasi'' riferito ad altre utilita') e' punito con la reclusione da quattro a dieci anni. La norma entrera' in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Hanno votato a favore della riforma, sia pure con toni e considerazioni diverse Sel, Scelta civia, PI, Autonomie, Gal, Ncd, Fi, e Pd. Lega Nord si e' astenuta ''non potendo accogliere con favore la mancanza applicazione della proporzionalita' della pena''.

Contrari hanno votati i senatori M5S. In sede di dichiarazione di voto Mario Michele Giarrusso ha spiegato che ''il provvedimento rappresenta un grave arretramento nel contrasto della criminalita', pone le premesse per un nuovo patto tra Stato e mafia, dimostra come la classe politica non si sia interrogata sulle ragioni della mancata sconfitta del fenomeno mafioso''.

njb

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