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pubblicato il 25/set/2015 12:39

Volkswagen, Prodi: la Germania non rispetta le regole che impone

Chiedersi come mai inganno messo in luce negli Usa e non in Europa

Volkswagen, Prodi: la Germania non rispetta le regole che impone

Roma, 25 set. (askanews) - "Il caso Volkswagen ci obbliga a riflettere", "conosco bene che la forza e la grandezza spingono quasi naturalmente un'impresa a ritenere che le regole siano sottoposte al proprio potere e non viceversa" ma "in questo caso, tuttavia, vi sono elementi aggiuntivi sui quali è opportuno meditare". Lo dichiara l'ex premier, Romano Prodi, in un intervento sul Messagero.

"Si tratta - osserva - di una violazione esercitata in un settore particolarmente delicato, che è quello dell'inquinamento, nel quale l'Europa, sotto guida tedesca, ha imposto a tutti regole severe e ha preteso di essere un esempio di coerenza e rigore non solo di fronte agli Stati Uniti ma di fronte a tutto il mondo, inclusi i Paesi in via di sviluppo, che sono stati regolarmente messi in croce per non rispettare regole più rigorose a protezione dell'ambiente".

Secondo Prodi il fatto che queste regole imposte dalla Germania "siano state pesantemente violate dalla più grande impresa germanica non può che lasciarci sorpresi e interdetti, anche perché questo comportamento si affianca ad altri comportamenti altrettanto incoerenti, come il mancato rispetto di altri impegni come la diminuzione dell'utilizzazione del carbone nella produzione di energia elettrica".

"Ci si deve inoltre chiedere - insiste - come mai il riconosciuto inganno sia stato messo in luce negli Stati Uniti e non in Europa. Certo le leggi americane sono più stringenti ma il fatto vero è che si è voluto che in Europa i controlli fossero meno severi e che, soprattutto, non vi fosse nessun controllo sui comportamenti effettivi delle vetture su strada. Siamo cioè di fronte ad una situazione del tutto particolare di una politica industriale europea che è (comprensibilmente) guidata dal Paese più forte a servizio dei propri interessi ma questa stessa politica non viene poi rispettata dalle maggiori imprese del Paese stesso".

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