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pubblicato il 29/mag/2013 09:20

Violenza donne: Boldrini, non e' raptus ma cosa radicata nella societa'

Violenza donne: Boldrini, non e' raptus ma cosa radicata nella societa'

(ASCA) - Roma, 29 mag - La violenza sulle donne ''non va liquidata come un raptus di un momento ma e' qualcosa di piu' radicato, oserei dire di strutturale della societa'''. Una cosa che quindi ''va affrontata con tutti gli strumenti che possediamo''. Lo afferma la presidente della Camera Laura Boldrini, nel suo intervento a Uno Mattina.

Boldrini chiarisce che ''la cultura del rispetto nasce a casa e nasce a scuola'' e quindi, e' il suo invito, ''basta con i ruoli predefiniti. Siamo diversi, ma possiamo fare le stesse cose. Crescere con questa mentalita' abbatte la soglia della violenza''.

Le associazioni di donne, i centri di ascolto, le case rifugio, non hanno strumenti, nota la presidente della Camera, e cosi' la donna ''a volte e' costretta a rimanere nell'ambito della violenza. Il problema che solo il 47% delle donne lavora vuol dire che e' meno autonoma, quindi e' meno libera di poter scegliere della sua vita, di poter andarsene''.

La violenza, continua nel suo ragionamento Boldrini, ''non e' frizione di famiglia'' e allora ''va riconosciuta. E la donna va assistita''. Questo perche', rileva il presidente, ''denunciare il proprio marito, il proprio compagno e' durissimo dal punto di vista psicologico. Per questo occorre che le donne vengano accompagnate: ci deve essere un percorso di tutela, altrimenti non ce la fa da sola a reggere e ritira la querela e ritorna a casa''. Boldrini dice di capire che possa esserci questo atteggiamento ma, aggiunge, ''non lo condivido. Perche' se un uomo e' stato violento una volta sara' violento ed e' impossibile credere che da solo possa cambiare, anche l'uomo va aiutato''.

La presidente della Camera sostiene che nella violenza alla donna molto conta la merceficazione del suo corpo. ''La mercificazione - spiega - non e' soltanto disdicevole di per se', ma se noi rendiamo la donna solo corpo, la oggettivizziamo, e' ovvio che da li' alla violenza il passo e' brevissimo. Quello che fa male - continua Boldrini - e' vedere che ci sono multinazionali, per esempio, che in Italia utilizzano pubblicita' che non si permetterebbero di usare mai in altri Paesi e in Italia lo fanno attraverso il corpo delle donne. Che qui fa vendere tutto. Dal dentifricio allo yogurt ai mobili alle automobili. Il corpo delle donne usato per promuovere qualsiasi prodotto, c'e' qualcosa che non va e che dovrebbe far riflettere''.

fdv

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