domenica 22 gennaio | 20:09
pubblicato il 04/ott/2013 12:56

Venezia: Legambiente a governo, futuro citta' non viaggia su grandi navi

Venezia: Legambiente a governo, futuro citta' non viaggia su grandi navi

(ASCA) - Roma, 4 ott - Legambiente scrive al presidente del consiglio Enrico Letta e ai ministri competenti Andrea Orlando, Massimo Bray e Maurizio Lupi sul transito delle grandi navi a Venezia, una questione prioritaria per il futuro della citta' lagunare e del suo patrimonio storico-architettonico, per la quale urgono, secondo Legambiente, risposte concrete e provvedimenti immediati. Un divieto, secondo Legambiente, al transito delle navi da crociera davanti a San Marco non sarebbe sufficiente.

Per Legambiente, lo spostamento della stazione marittima per le navi da crociera a Marghera, attraverso il passaggio per il canale dei petroli, possa rappresentare la giusta soluzione, una risposta che coniuga le ragioni dell'occupazione e della crescita economica con quelle della fruizione sostenibile.

''Legambiente invita il governo a definire una politica industriale che assuma il turismo e il futuro di Venezia come asset fondamentale per il Paese - dichiara Sebastiano Venneri, responsabile mare dell'associazione ambientalista - a non adottare soluzioni tampone, ma a pianificare il futuro di Venezia e dell'attivita' portuale partendo dalla rigenerazione dell'area inquinata e abbandonata di Marghera.

Sarebbe una sfida per l'intero sistema Paese e non solo per la citta' e i suoi amministratori''.

Con lo spostamento dell'home port a Marghera si eviterebbe il passaggio delle grandi navi all'interno del Canale della Giudecca e del bacino di San Marco e allo stesso tempo si consentirebbe una pianificazione integrata di tutta l'area comunale attraverso il recupero e rilancio della zona industriale dopo gli anni di abbandono seguiti alla crisi del ciclo della chimica. ''Come ambientalisti e come cittadini - aggiunge il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro - non possiamo piu' accettare soluzioni del secolo scorso da parte di una lobby imprenditoriale che di quegli anni sta riproponendo il peggio. Ne' ci interessano soluzioni parziali che si occupano di risolvere i problemi posti dalle singole attivita' all'interno della citta'. Vogliamo piuttosto una pianificazione strategica della citta', vogliamo immaginare la Venezia del futuro, vogliamo giocare una sfida importante, non solo sulla vergogna degli inchini al campanile delle grandi navi, ma sul recupero di aree e identita', sulla ridefinizione degli spazi, sull'idea insomma di citta' che vorremmo realizzare''.

Per questo la soluzione proposta da Legambiente ripensa non solo il traffico delle grandi navi, ma l'assetto complessivo dell'accoglienza dei turisti in citta' e rappresenterebbe un solido investimento in grado di garantire l'attuale numero di toccate senza i rischi ambientali e l'impatto paesaggistico connessi al volume di traffico odierno.

Venezia oggi sfiora i 20milioni di visitatori all'anno, concentrati nel centro storico.

''Siamo certi che lo spostamento del porto delle grandi navi di pochi chilometri dal centro di una delle citta' piu' belle del mondo non possa rappresentare un deterrente alla visita e scoraggiare i visitatori che da ogni parte del mondo giungono a Venezia - concludono Venneri e Lazzaro - . Mentre le aree meno interessate dalla pressione turistica, che oggi sentono maggiormente il clima di instabilita' economica e che necessitano di interventi di rilancio, potrebbero goderne significativamente entrando a far parte a pieno titolo delle dinamiche cittadine''.

Legambiente boccia drasticamente le proposte di escavo di uno o piu' nuovi canali all'interno della laguna, avanzate dall'Autorita' Portuale e da altri soggetti economici e politici del territorio. Venezia ha gia' subito uno stravolgimento del suo delicato ecosistema con la scelta scriteriata di insediamento di un polo industriale a qualche centinaio di metri dal centro cittadino e la laguna ha conosciuto uno sfregio incancellabile con la realizzazione del canale dei petroli e l'ulteriore escavo dei fondali alle bocche di porto. Laguna e citta' di Venezia sono un patrimonio mondiale inestimabile che va tutelato e protetto e non piu' aggredito e sfruttato.

red/rus

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Pd
Emiliano: se qualcuno apre il congresso mi candido segretario Pd
Pd
Guerini: Bene Prodi. Ora il Mattarellum, è lo strumento migliore
Terremoti
Terremoto, Finocchiaro: Gentiloni pronto a riferire in Parlamento
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4