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pubblicato il 25/mar/2014 10:19

Veneto/Referendum: Lanzetta, segnale disagio ma sfida e' su riforme

Veneto/Referendum: Lanzetta, segnale disagio ma sfida e' su riforme

(ASCA) - Roma, 25 mar 2014 - ''Il referendum online sull'indipendenza del Veneto, la cui attendibilita' e' tutta da verificare, rappresenta comunque la spia di un malessere che ciclicamente si manifesta nella Regione e che si e' senza dubbio acuito con la fase di crisi economica che il nostro paese sta ancora attraversando. Non va quindi sottovalutato in alcun modo il segnale di disagio emerso, cosi' come il sentimento di distanza dallo Stato centrale o le rivendicazioni indipendentiste che non vanno a mio parare trattati con scetticismo o indifferenza, soprattutto quando e' possibile riscontrarne la sintonia con fenomeni analoghi che si stanno manifestando in altri paesi europei''. Lo spiega il ministro per gli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta in un intervento sull''Unita''. ''Penso - aggiunge Lanzetta - che ad un disagio reale, al bisogno di riscatto e di attenzione da parte di cittadini e lavoratori, in Veneto come altrove, non si possa e non si debba rispondere pero' con forme di demagogia e populismi che rischiano di riportarci indietro nel tempo e nella storia. La sfida per i nostri territori non puo' essere quella separatista ma quella di cogliere davvero le opportunita' della nuova programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, senza ripetere gli errori del passato. E non si tratta solo di spendere tutti i finanziamenti, ma anche di migliorare la qualita' della spesa con politiche, ad esempio, che aiutino i territori come quelli montani o di confine. Spero di vedere le Regioni sfidarsi in un federalismo virtuoso ma anche collaborare in un'ottica solidale per non lasciare nessuno indietro''. E poi c'e' la partita delle riforme. ''Il superamento del bicameralismo e la nascita di un Senato delle Autonomie con rappresentanti dei territori, Sindaci e Regioni e la riforma del Titolo V per un migliore equilibrio tra le responsabilita' delle autonomie e il ruolo dello Stato centrale - prosegue il ministro - sono passi fondamentali nel cammino delle riforme che il nostro Paese attende ormai da tempo. Li abbiamo intrapresi in un percorso che vogliamo sia condiviso con le Regioni e le autonomie''.

res/rus

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