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pubblicato il 28/apr/2014 12:00

Vendola allo Yad Vashem: chiedere conto a chi tacque

"Diritto sicurezza di Israele non può essere messo tra parentesi"

Vendola allo Yad Vashem: chiedere conto a chi tacque

Roma, 28 apr. (askanews) - "Fare memoria non significa intrecciare ghirlande ed edificare cerimonie, bensì esercitare il giudizio, il discernimento. L'orrore fu industria dello sterminio, burocrazia del male, connivenza culturale, indifferenza, omertà. Fare memoria è doloroso, perché vuol dire chiedere conto a coloro che tacquero e che non vollero ascoltare il pianto degli innocenti". Lo ha scritto oggi a Gerusalemme, Nichi Vendola presidente di Sinistra ecologia libertà e presidente dlela Regione Puglia, nel registro delle testimonianze dei visitatori dello Yad Vashem, nel giorno in cui Israele si è fermata per il Giorno della Memoria dell'Olocausto. Nel pomeriggio Vendola - incontrando la comunità ebraica italiana in Israele - ha affermato che "il diritto alla sicurezza di Israele non può essere messo tra parentesi, è un'esigenza legittima, figlia di una storia di cui dobbiamo farci carico".

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