domenica 04 dicembre | 11:33
pubblicato il 29/set/2012 18:46

Vaticano/ Maggiordomo resta unico imputato in processo-lampo

Martedì parla Paolo Gabriele, possibile conclusione in 4 udienze

Vaticano/ Maggiordomo resta unico imputato in processo-lampo

Città del Vaticano, 29 set. (askanews) - Lui ha già confessato. Ha agito - ha detto nel corso dell'istruttoria - per "aiutare il Papa", che vedeva circondato da "male e corruzione". E ora Paolo Gabriele, il maggiordomo di Benedetto XVI arrestato il 24 maggio per furto aggravato dei documenti riservati della Santa Sede finiti sui giornali italiani e, da ultimo, nel bestseller 'Sua Santità' di Gianluigi Nuzzi, rischia una condanna fino a sei anni. In un processo che si annuncia breve fin dalla prima seduta, quella che si è svolta sabato nell'aula del tribunale vaticano alle spalle della basilica di San Pietro. Tanto più che la posizione dell'altro imputato, il tecnico informatico della segreteria di Stato Claudio Sciarpelletti, è stata stralciata e verrà esaminata in un successivo processo che verrà celebrato "a data da destinarsi". Alla prossima udienza, martedì due ottobre, deporrà lo stesso Gabriele. Poi verranno sentiti i testimoni, tra cui il segretario personale di Benedetto XVI, mons. Georg Gaenswein. Il processo - è l'auspicio espresso dal presidente del tribunale, Giuseppe Dalla Torre - potrebbe esaurirsi nel giro di altre quattro sedute, comunque entro la prossima settimana. Prima che si celebrino due appuntamenti molto attesi in Vaticano, l'avvio del sinodo sulla nuova evangelizzazione, il sette ottobre, e l'avvio dell'anno della fede, l'undici ottobre. In una sala del tribunale 15 metri, alla presenza di un pubblico composto da un 'pool' di dieci giornalisti e pochi altri dipendenti vaticani, Paolo Gabriele è apparso "impassibile". Completo grigio chiaro, ben rasato, l'ex assistente di camera di Benedetto XVI è entrato salutando silenziosamente, poi si è seduto su una panca alla destra dello scranno dei giudici e, sempre silenziosamente, ha seguito la prima udienza braccia spesso conserte, pochi segni di nervosismo, lo sguardo a tratti assente. Solo durante la pausa per la camera di consiglio - con un colloquio fitto e qualche risata - con la sua avvocata, Cristiana Arru, e l'avvocato dell'altro imputato assente. La seduta, iniziata alle 9.30, si è conclusa alle 11.50 ed è stata interrotta per un'ora e venti, dalle 10.20 alle 11.40, per la camera di consiglio. Durante la seduta il comandante dei gendarmi vaticani, Domenico Giani, ha precisato che presso le abitazioni di Paolo Gabriele sono stati sequestrati documenti e file informatici che hanno riempito 82 scatoloni di cartone. Tra le tante carte, anche quelle trafugate o fotocopiate nel Palazzo apostolico.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Riforme
Vigilia del voto, Sì e No si accusano di violare il silenzio
Riforme
Referendum, quante volte è cambiata la Costituzione dal '48 a oggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari