martedì 06 dicembre | 09:44
pubblicato il 12/ago/2014 12:30

*Vaticano: leader islam condannino barbarie su cristiani e yazidi

Pontificio consiglio per Dialogo interreligioso su "califfato" (ASCA) - Citta' del Vaticano, 12 ago 2014 - Dura dichiarazione del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso, guidato dal cardinale Jean-Louis Tauran, sulla "barbarie" delle violenze dell'autoproclamato Califfato in Iraq. "La situazione drammatica dei cristiani, degli yazidi e delle altre comunita' religiose ed etniche numericamente minoritarie in Iraq - si legge nella nota in francese diffusa dal dicastero vaticano - esige una presa di posizione chiara e coraggiosa da parte dei responsabili religiosi, soprattutto musulmani, delle persone impegnate nel dialogo interreligioso e di tutte le persone di buona volonta'.

Tutti devono essere unanimi nella condanna senza alcuna ambiguita' di questi crimini e denunciare l'invocazione della religione per giustificarli. Altrimenti che credibilita' avranno le religioni, i loro seguaci e i loro capi? Quale credibilita' potrebbe avere ancora il dialogo interreligioso pazientemente perseguito questi ultimi anni?".

"Il mondo intero - si legge nel comunicato - ha assistito stupefatto a cio' che viene ormai chiamato 'la restaurazione del califfato' che era stato abolito il 29 ottobre 1923 da Kamal Ataturk, fondatore della Turchia moderna. La contestazione di questa 'restaurazione' da parte della maggioranza delle istituzioni religiose e politiche musulmane non ha impedito agli jihadisti dello 'Stato islamico' di commettere e continuare a commettere azioni criminali indicibili". Il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, prosegue la "dichiarazione", "denuncia a condanna senza ambiguita'" una serie di "pratiche indegne dell'uomo", dal massacro, la decapitazione, la crocifissione, alla scelta imposta a cristiani e yazidi di convertirsi all'islam o morire, all'espulsione degli abitanti dalle loro citta' all'infibulazione obbligatoria per le donne alla distruzione dei luoghi di culto. "Nessuno potrebbe giustificare una tale barbarie e certamente non una religione".

(segue) Ska

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