domenica 04 dicembre | 20:15
pubblicato il 08/ott/2013 18:09

Vajont: Zanda, possiamo chiedere scusa approvando buone leggi

Vajont: Zanda, possiamo chiedere scusa approvando buone leggi

(ASCA) - Roma, 8 ott - ''Nei giorni scorsi, finalmente, dopo 50 anni, il Governo ha chiesto perdono. Il Senato ha un solo modo per chiedere scusa. Approvare buone leggi''. Cosi' il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda interviene nell'Aula di Palazzo Madama in occasione della commemorazione della strage del Vajont.

''La tragedia del Vajont - aggiunge - ci dice che dietro ad ogni edificio costruito sull'alveo di un torrente, dietro ad ogni palazzo costruito con la sabbia al posto del cemento, dietro ad ogni manutenzione mal fatta, spesso c'e' la speculazione economica, ma sempre c'e' la decisione o l'omissione di un uomo politico o di un tecnico pubblico''. Per Zanda esistono tre osservazioni ''che toccano questioni ancora irrisolte''. ''La prima riguarda la prevedibilita' delle tragedie e le frequenti responsabilita' dell'uomo per il loro verificarsi. La seconda riguarda le modalita' con le quali le grandi opere pubbliche vengono realizzate nel nostro Paese. In tutto il mondo - rimarca Zanda -le grandi opere pubbliche vengono precedute da investimenti molto consistenti in studi e ricerche sulla localizzazione, la valutazioni dell'impatto ambientale e urbanistico, sulle condizioni di sicurezza, sull'informazione e l'ascolto delle popolazioni interessate, sulla precisa stima dei costi. Se queste indagini fossero state compiute dallo Stato, la tragedia del Vajont non ci sarebbe stata''.

Zanda ricorda quindi la legge obiettivo del 2001 che ''ha determinato un abbassamento dei livelli di controllo e garanzia, concentrando nella figura del general contractor tutti i poteri di realizzazione delle grandi opere pubbliche: ideazione, progetto, direzione lavori, costruzione''. ''La terza osservazione - conclude - e' sul declino progressivo dei corpi tecnici dello Stato. In Italia negli ultimi decenni il degrado delle strutture pubbliche ha investito pesantemente pressoche' tutti i corpi tecnici pubblici. Nonostante la gravita' di molti comportamenti, in Italia l'amministrazione dei Lavori Pubblici con i suoi uffici del Genio Civile e' stata in passato un luogo di grande autorevolezza. Poi e' iniziata la decadenza. Nessuna grande opera pubblica sara' mai sicura senza il controllo puntuale dei corpi tecnici dello Stato''. com-njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, Viminale assicura: matite copiative sono indelebili
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari