martedì 17 gennaio | 06:24
pubblicato il 08/ott/2013 18:09

Vajont: Zanda, possiamo chiedere scusa approvando buone leggi

Vajont: Zanda, possiamo chiedere scusa approvando buone leggi

(ASCA) - Roma, 8 ott - ''Nei giorni scorsi, finalmente, dopo 50 anni, il Governo ha chiesto perdono. Il Senato ha un solo modo per chiedere scusa. Approvare buone leggi''. Cosi' il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda interviene nell'Aula di Palazzo Madama in occasione della commemorazione della strage del Vajont.

''La tragedia del Vajont - aggiunge - ci dice che dietro ad ogni edificio costruito sull'alveo di un torrente, dietro ad ogni palazzo costruito con la sabbia al posto del cemento, dietro ad ogni manutenzione mal fatta, spesso c'e' la speculazione economica, ma sempre c'e' la decisione o l'omissione di un uomo politico o di un tecnico pubblico''. Per Zanda esistono tre osservazioni ''che toccano questioni ancora irrisolte''. ''La prima riguarda la prevedibilita' delle tragedie e le frequenti responsabilita' dell'uomo per il loro verificarsi. La seconda riguarda le modalita' con le quali le grandi opere pubbliche vengono realizzate nel nostro Paese. In tutto il mondo - rimarca Zanda -le grandi opere pubbliche vengono precedute da investimenti molto consistenti in studi e ricerche sulla localizzazione, la valutazioni dell'impatto ambientale e urbanistico, sulle condizioni di sicurezza, sull'informazione e l'ascolto delle popolazioni interessate, sulla precisa stima dei costi. Se queste indagini fossero state compiute dallo Stato, la tragedia del Vajont non ci sarebbe stata''.

Zanda ricorda quindi la legge obiettivo del 2001 che ''ha determinato un abbassamento dei livelli di controllo e garanzia, concentrando nella figura del general contractor tutti i poteri di realizzazione delle grandi opere pubbliche: ideazione, progetto, direzione lavori, costruzione''. ''La terza osservazione - conclude - e' sul declino progressivo dei corpi tecnici dello Stato. In Italia negli ultimi decenni il degrado delle strutture pubbliche ha investito pesantemente pressoche' tutti i corpi tecnici pubblici. Nonostante la gravita' di molti comportamenti, in Italia l'amministrazione dei Lavori Pubblici con i suoi uffici del Genio Civile e' stata in passato un luogo di grande autorevolezza. Poi e' iniziata la decadenza. Nessuna grande opera pubblica sara' mai sicura senza il controllo puntuale dei corpi tecnici dello Stato''. com-njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Bersani: Renzi non ha capito lezione, così si sbatte di nuovo
Conti pubblici
Conti pubblici, blog Grillo: Gentiloni e Padoan si dimettano
Centrodestra
Salvini: se Berlusconi preferisce Renzi, meglio soli al voto
Conti pubblici
Ue sollecita manovra correttiva. Gentiloni vede Padoan
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
L'Italia difende Fca dalle accuse tedesche: le sue auto sono in regola
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
A Singapore la gara di Danza del leone, caccia i cattivi spiriti
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Milano Moda Uomo, trionfo di righe e quadri da Missoni
Scienza e Innovazione
Rompicapo galattico per telescopio Hubble
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Milano, ripartono lavori prolungamento M1 fino a Monza Cinisello