lunedì 23 gennaio | 15:53
pubblicato il 27/giu/2013 19:07

Ustica: Pellegrino, sembra che Napolitano abbia intuito qualcosa

+++Piu' che una nuova commissione d'inchiesta servirebbe iniziativa governo su 'forzieri internazionali' rimasti impenetrabili+++.

(ASCA) - Roma, 27 giu - ''Ho l'impressione che il Presidente della Repubblica abbia intuito qualcosa, quasi voglia dire cercate ancora'': Cosi' Giovanni Pellegrino che e' stato l'ultimo Presidente della Commissione Stragi, chiusa nel 2001, e di quella su Ustica, intervistato dal quotidiano Europa. Oggi che Napolitano ha richiamato a ''sostenere le indagini tuttora in corso per accertare responsabilita' - nazionali ed internazionali - rimaste coperte'', Europa ha chiesto a Pellegrino quali passi avanti si possano ancora fare per arrivare a scoprire la verita' su quel volo.

''Ai tempi del nostro lavoro in Commissione -ha detto Pellegrino-, il livello delle informazioni alle quali arrivammo fu quello dell'ordinanza istruttoria del giudice Priore, che prendeva sostanzialmente partito per il duello aereo nel cielo di Ustica, ma che si limitava a fare ipotesi su quali fossero le ragioni internazionali sotto quella vicenda''.

Il resto, purtroppo, e' storia (giudiziaria) di questo Paese, l'assoluzione dei generali, i processi civili andati avanti nei confronti di trasporti e difesa (''ma in una logica di responsabilita' civile, probabilistica'', spiega Pellegrino); 33 anni dopo per il parlamentare che guido' la Commissione stragi Ustica resta un ''mistero assoluto''.

Oggi alcuni parlamentari del Pd hanno chiesto ai Presidenti di Camera e Senato di valutare l'opportunita' di resuscitare la Commissione parlamentare su Ustica, di tornare a riunire la Commissione stragi, lo hanno chiesto i renziani Anzaldi e Marcucci. Puo' essere utile? ''Temo non serva, la stessa commissione presieduta da me non e' servita a nulla.

Diverso il caso del periodo in cui fu guidata da Libero Gualtieri''. Come mai? ''Il suo lavoro fu di impulso alle indagini, portando al recupero quasi integrale del relitto, fece da pungolo anche nei confronti della autorita' giudiziaria'', racconta Pellegrino.

''Ma ci accorgemmo poi che l'indagine di Priore era andata talmente avanti che il nostro lavoro avrebbe finito per fare solo confusione'', prosegue. ''Vede, le commissioni sono strumenti ottimi per formulare giudizi di carattere politico, per fornire rimedi a patologie sociali, ma non sono adatte a scoprire la verita''', argomenta il senatore.

''Forse potrebbe essere piu' utile una azione di tipo governativo, attraverso le relazioni internazionali'', conclude Pellegrino: ''Esistono forzieri internazionali che sono rimasti impenetrabili, chissa' che non ci siamo informative ancora da far venire fuori''.

com-min

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