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pubblicato il 29/nov/2013 11:24

Universita': Carrozza, dopo tanti tagli ora piccola inversione tendenza

Universita': Carrozza, dopo tanti tagli ora piccola inversione tendenza

(ASCA) - Roma, 29 nov - ''Negli ultimi anni i tagli all'Universita' sono stati ai limiti della possibilita' di pagare gli stipendi. Ora noi dobbiamo preparare un patto per l'universita', in cui sia ben chiaro qual e' il piano di sviluppo, gli obiettivi, gli investimenti. Con la legge di stabilita', il governo Letta ha destinato 150 milioni di euro in piu' nel 2014, piu' 41 milioni di euro tra il 2014 e il 2015. Quindi alla fine 191 milioni di euro in ballo con la legge di stabilita' e mi sembra un'inversione di tendenza rispetto al passato. Certo, ci vorrebbe di piu''. Lo ha detto Maria Chiara Carrozza, ministro dell'Istruzione, Universita' e Ricerca, intervenendo a Radio 1 sull'incontro di ieri coi rettori del Sud, di cui ha detto: ''Abbiamo parlato 3 ore, e penso sia la prima volta che il ministro dedica cosi' tanto tempo alla discussione diretta e non intermediata, per ascoltare proposte e difficolta'. Loro si sono espressi in modo molto moderato ma fermo sulla possiblita' di lavorare agli aspetti tecnici. Dobbiamo ricordare che i finanziamenti pubblici devono essere chiari, che tutti i cittadini possano capire, altrimenti veniamo meno al nostro dovere''.

Sul dl istruzione, la Carrozza ha spiegato che si tratta di ''un'attuazione di una normativa precedente. Il governo Letta si propone di cambiare questo sistema verso uno piu' diretto, trasparente, semplice, che tenga conto sia delle risorse finanziarie che delle capacita' assunzionali in un unico decreto, non separatamente in tante rate che poi complicano la gestione degli atenei''.

''Il costo standard - ha spiegato la titolare del dicastero - significa che noi dobbiamo legare il finanziamento al costo standard di uno studente, tenendo conto ovviamente che in alcune zone d'Italia, dove le realta' sono piu' complesse, la contribuzione degli studenti deve essere piu' bassa. Questo pero' avendo gli stessi diritti degli altri, la stessa qualita' dei servizi e delle offerte formative''.

''Sul territorio nazionale ci deve essere un'azione al rialzo, un piano per lo sviluppo. Il nostro compito e' formare le competenze del futuro. Il problema e' che i tagli che abbiamo subito nel mondo universitario sono stati talmente tanti che si parla di quote premiali, in realta' la gara e' a chi perde meno'', ha concluso.

red/sam/

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